Milia giovani, e diversi


Ogni anno Milia dedica uno spazio espositivo ad un gruppo di giovani autori multimediali, ragazzi e ragazze che non superano i 25/27 anni. Provengono da istituti multimediali sparsi in tutto il mondo. Sono scelti da una giuria internazionale, e quest'anno i 27 lavori selezionati sono emersi da 160 lavori inviati.
C'è un dato significativo in gran parte dei lavori proposti da questi giovani: sono programmaticamente diversi dalle tipologie più diffuse di CD Rom presenti sul mercato. In parte questo è certamente da attribuirsi ai costi di elaborazione che - è il caso, per esempio, dei molti CD rom di giochi - non sono praticabili da realtà come le scuole. Ma le intenzioni progettuali alternative seguite da questi giovani autori sembrano andare oltre i vincoli materiali.
E' il caso dei due lavori che ora segnaliamo. Sono entrambi francesi: Borderline e Dead Beat Clubbing, progettati presso l'Universite Paris 8.
Julien Alma e Laurent Hart, con Borderline, costruiscono una divertente parodia dei giochi basati sulle arti marziali. Di gioco si tratta e quindi i combattimenti avvengono, solo che i personaggi che si scontrano sul monitor non sono i classici forzuti iperbolici in ambienti medievali o mostri su pianeti di altre galassie. Capita, invece, di vedere signore di una certa età, o ragazzini, oppure impiegati con cappottino nero e borsa. Si tirano calci e botte infernali, ma vederli in movimento è decisamente divertente. Tutti i personaggi fanno parte di un giro di conoscenze (amici e parenti) dei due autori. Questo è ancora più divertente per loro. Quello che in realtà si coglie è una umanità da condominio che si pesta di santa ragione. Pure gli ambienti in cui avvengono i combattimenti sono del tutto metropolitani, una scelta che accentua il paradosso e l'ronia.

Non ci si picchia in Dead Beat Clubbing, ma la scelta editoriale va' nella stessa direzione. Soraya Zerroug, Mickel Batard, e (ancora) Julien Alma - gli autori - escono completamente dal panorama iconografico classico della multimedialità di massa. Il materiale di base sono "ritagli" provenienti da tutti i media: giornali, televisione, cinema, pubblicità. Sono veri e propri collage elettronici, elaborati a partire da immagini che portano il segno di una forbice, anche questa elettronica. Non c'è una storia ma un numero infinito di percorsi possibili. Con il mouse, il visitatore di questa enorme collezione di immagini contemporanee muove facce, corpi, oggetti, come vuole.

Ma quando un paio di occhi passano su un detersivo, oppure un signore che sembra spruzzare insetticidi innaffia dei tubi di ferro, l'ambiente si trasforma, si passa in altro luogo e gli occhi, per esempio, si trovano sdraiati sopra un divano.

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