T u t t i  r e g i s t i,  t u t t i  a t t o r i !



Per gli addetti ai lavori in area cinematografica e televisiva il nome Avid è ben noto. Sono macchine per il montaggio, complesse e costose.
Ora Avid, come azienda, si presenta sul mercato multimediale con un software per montare video usando un personal computer assolutamente standard e quindi non professionale. L'utente cui si rivolge è il largo pubblico; anzi, ancora più largo di tutti coloro che già oggi usano una videocamera "per famiglie", perché Avid Cinema -questo il nome del prodotto- contiene anche una sezione tutorial nella quale troviamo un percorso didattico su come usare una videocamera, le strategie registiche di base e quelle per il montaggio.

Software per il trattamento dei video ve ne sono già in circolazione, ma si tratta di prodotti abbastanza complessi da maneggiare. Ora arrivano dei programmi dall'uso " amichevole". Insieme ad Avid Cinema anche VideoWawe si presenta qui a Milia, entrambi incorniciati nel grande stand della Intel, ovvero colei-da-cui-tutto-originò, la madre del chip, ameba dell'elettronica moderna.

Dunque, cosa si può combinare con un programma come Avid Cinema? Da un certo punto di vista si potrebbe rispondere: un disastro di proporzioni incalcolabili. Infatti, è alla portata di tutti il montaggio di un film con tanto di titoli, colonna sonora (quella catturata durante le riprese, ma anche quella ottenuta da CD musicali: Avid Cinema monta pure quelli), effetti speciali (casalinghi ma neanche tanto), oppure commenti audio via microfono, ovvero la base di un tipico documentario.
Ovviamente il taglia e cuci da una qualsiasi sequenza video è la funzione di base, molto semplice da maneggiare, del programma.
Finito il montaggio, tutto può essere riversato su un nastro utilizzando il videoregistratore.
Avid Cinema uscirà verso giugno di quest'anno. Prezzo previsto per il pubblico: 300 mila lire circa.

Troppo poco. Il collasso da cinematografia di massa è inevitabile. Forse qualcuno potrebbe pensare che un'ancora di salvezza possa arrivare dalla scarsa capacità di memoria degli hard disk in circolazione, dovendo scaricare e comporre immagini video che possono occupare parecchi giga di spazio elettronico. Se così fosse saremmo salvi: al massimo si potrebbero montare un paio di minuti. Invece no. Questi programmi hanno funzioni di compressione molto potenti, e i video maneggiabili raggiungono i 40 minuti. Sono sufficienti per invadere centinaia di festival cinematografici in tutto il mondo.

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