Scrivo "leopardo" in maya
 
La scrittura Maya e quella dell'antico Egitto presentano forti relazioni. Non è una somiglianza di segni ma di struttura: sono entrambe scritture geroglifiche. In generale si pensa che i geroglifici siano un modo di scrivere "per immagini", ma non è così: le immagini ci sono, spesso rappresentano direttamente degli oggetti del mondo reale, tuttavia molti sono anche i segni che stanno per sillabe e quindi con funzioni simili a quelle degli alfabeti come il nostro. Scritture, insomma, che miscelavano due modalità, e in modo non semplice a decifrarsi - per culture molto diverse e lontane, ovviamente, come noi siamo - anche perché la stessa cosa era spesso "scritta" in più modi.

Nell'immagine qui sotto si osserva un bassorilievo Maya e, nell'area tratteggiata, una colonna con simboli geroglifici.



Vediamo, per esempio, come i Maya scrivevano "leopardo", che nella loro lingua si diceva "balam".
Da destra a sinistra lo vediamo in quattro modi diversi. Nel primo possiamo dire di non avere problemi: ci ritroviamo con una testa di leopardo. Nel secondo modo osserviamo che la testa rimane ma alla sua sinistra si è aggiunta la sillaba "ba".
Nel terzo modo: la testa rimane ancora e quelle due piccole mani che compaiono in basso - al posto del collo, per dirla in breve - sono una "m".
Il quarto modo vede finalmente scomparire l'immagine della testa e abbiamo a che fare solo con sillabe.



Come si può immaginare l'intero meccanismo di una scrittura geroglifica è tutt'altro che immediato. Guardate le due tavole che riportano l'intera struttura sillabica dei Maya.

Una serie di riferimenti più articolati sull'intera questione potete trovarli nel sito Mundo Maya (in spagnolo e inglese) che può essere consultato per molti altri aspetti, non solo la scrittura, di questa antica e sorprendente cultura centro americana.