I RITRATTI DI PAOLO TROUBETZKOY
Il volto della Belle Epoque
A cura di Sergio Rebora

 
Luino (Varese) - Palazzo Verbania
Vira Gambarogno (Canton Ticino - Svizzera) - Chiesa di Santa Maria Maddalena fino al 2 agosto 1998
Orario: martedì e giovedì 15-19 - mercoledì 10-19 - venerdì, sabato, domenica 10-12.30 e 16-22
Biglietto d'ingresso: L.5.000
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta


 
Paolo Troubetzkoy (Intra 1866-1937) fu un artista internazionale che visse tra Mosca, San Pietroburgo, Parigi, Milano e il Lago Maggiore. La mostra espone una eterogenea galleria di ritratti - dalla classica effige a mezzo busto e al vero, alla figurina intera di piccole dimensioni - di nobili, imprenditori, artisri, musicisti e letterati, che rappresenta un suggestivo spaccato dell'epoca a cavallo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX.
Rielaborando le poetiche scapigliate Paolo Troubetzkoy sviluppa la sua ricerca sul ritratto impostandola sul rapporto tra il personaggio e l'ambiente circostante, misurandosi con esempi tratti dalla scultura di Giuseppe Grandi, suo primo maestro, e soprattutto dalla pittura di Tranquillo Cremona e Daniele Ranzoni.
In seguito l'artista giunge alla formulazione di un linguaggio formale assolutamente autonomo e originale, che, se per semplificare viene definito "impressionistico", mostra in realtà spiccate analogie con svariati e diversi aspetti della pittura figurativa decadente (Anders Zorn, Hermen Anglada, Ignacio Zuloaga, Joaquin Sorolla).
La mostra documenta, da un lato, le diverse e successive fasi di ricerca e sperimentazione dell'artista nel ritratto in rapporto alla cultura figurativa internazionale; dall'altro, dà vita a una serie di personaggi identificati e riuniti in gruppi omogenei, in modo da illustrare la fisionomia dei singoli ambienti culturali frequentati dall'autore.

Il catalogo, edito da Mazzotta, contiene il testo del curatore Sergio Rebora, le schede tecniche e le illustrazioni di tutte le opere esposte e ricchi apparati bio-bibliografici.

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