La Mostra Dedicata a Vassily Kandinsky



Alcune delle opere in mostra
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Progetti per i pannelli della Juryfreie 1922
Tempera su carta, 35x60 cm.


Salita e discesa 1938
Tempera su fondo nero, 49x26,2 cm.


Uccelli 1916
Acquarello su carta,34x34 cm


Su bianco II 1923
Olio su tela, 105x98 cm.


Canto sul Volga 1906
Tempera su cartone, 49x66 cm.


Ammasso ordinato 1938
Olio su tela, 116x89 cm.

A partire dall'autunno 1997 il Centre d'art moderne et de culture Georges Pompidou di Parigi chiuderà al pubblico i propri spazi espositivi per lavori di ristrutturazione. Per tale occasione il museo francese ha deciso di realizzare una serie di mostre e manifestazioni in collaborazione con l'estero.
All'interno di questo progetto si colloca la grande mostra su Vassily Kandinsky (Mosca 1866 - Neuilly-sur-Seine 1944) organizzata e promossa dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia e dalla Fondazione Antonio Mazzotta per il prossimo autunno-inverno 1997. L'esposizione si avvale dei patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e del Ministero degli Affari Esteri.
Il Centre d'art moderne et de culture Georges Pompidou di Parigi, assieme alla Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e al Solomon R. Guggenheim di New York, possiede la collezione più ricca di opere di Kandinsky includendo tutte le fasi creative dell'artista con autentici capolavori, quali ad esempio Improvvisazione XIV (1911), Quadro con macchia rossa (1914), Sulle punte (1928), Composizione IX (1936), accompagnati da un importante fondo di opere su carta.
Questa mostra su Kandinsky presenta quindi numerosi elementi d'interesse, al di là del nome dell'artista, sicuramente uno dei più amati dal pubblico italiano. Anzitutto è la prima retrospettiva di Kandinsky a Milano. Infatti l'unica mostra che gli è stata dedicata finora (nel 1982), riguardava esclusivamente gli anni di Parigi. Al contrario, queste 110 opere tra dipinti, acquarelli, gouaches, disegni e grafiche, comprese tra il 1902 e il 1944, percorrono l'intero arco creativo dell'artista, dagli inizi a Monaco tra simbolismo e post-impressionismo all'ultima fase a Parigi, caratterizzata da una figurazione leggera e preziosa non esente da suggestioni surrealiste. Ovviamente sono presenti e ben articolati i due grandi periodi tedeschi, quello espressionista del Blaue Reiter, 1909-1914, e quello geometrizzante del Bauhaus, 1922-1933. Attraverso l'articolazione stilistica è possibile affrontare l'affascinante mondo tematico di Kandinsky: il medioevo russo e la religiosità delle icone, il culto della musica moderna quale configurazione sonora delle non-referenzialità delle sue immagini, la teoria dei colori come espressione di stati d'animo, la riduzione astratta dei fenomeni naturali, sono solo alcuni dei possibili fili di lettura offerti da questa mostra, in cui ogni opera, per la sua compiutezza, è effettivamente una finestra aperta sulla sua arte.
La mostra, curata da Jessica Boissel del Centre Georges Pompidou e da Tulliola Sparagni, si compone di trenta dipinti, tra i quali spiccano, oltre quelli già citati, Con l'arco nero (1912), Su bianco II (1923), Sviluppo in bruno (1933), Dolci bagatelle (1937), trenta acquarelli e gouaches (che non sono affatto, nel caso di Kandinsky opere minori, ma al contrario lavori compiuti e autonomi) con creazioni celebri come Il canto del Volga (1906), Studio per Piccole gioie (1912), Bozzetti per gli affreschi della Juryfreie (1922), L'ultimo acquarello (1944) e una cinquantina tra disegni in bianco e nero e grafiche.
Il catalogo, edito da Mazzotta, oltre a illustrare tutte le opere in mostra conterrà i testi di Georgia Illetschko, Jean-Claude Marcadé, Rudolf H. Wackernagel e Tulliola Sparagni.
L'esposizione successivamente si terrà al Musée des Beaux-Arts di Nantes.

La Fondazione Antonio Mazzotta 20121 Milano - Foro Buonaparte, 50
Tel. ++39 (02) 878197 - 878380 Fax ++39 (02) 8693046
Email: mazzotta@milanoweb.com
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