F a y u m
Misteriosi volti dall’Egitto

a cura di Sandro d'Alessandro


La mostra è finita. E’ durata dal 22 ottobre al 28 febbraio. A Roma, per iniziativa della Fondazione Memmo. Ma è possibile farsene un’idea attraverso il catalogo: Fayum. Misteriosi volti dall’Egitto, Leonardo Arte 1997 (edizione originale Mummy Portraits from Roman Egypt, British Museum Press 1997), e anche attraverso questo servizio di erewhon, realizzato per gentile concessione dell’Editore italiano.

I ritratti su mummia e su tavola provenienti dall’Egitto romano sono spesso chiamati “ritratti del Fayum” perché molti di loro furono trovati nella zona omonima, benché più tardi altri ne furono rinvenuti dall’Alto Egitto fino alla costa mediterranea (vedi cartina Egitto e cartina Fayum). Essi sono lo splendido risultato della fusione di due tradizioni: quella delle pratiche e dell’arte funeraria dei Faraoni e quella della ritrattistica romana.

Nei secoli precedenti la conquista romana, i Tolomei, regnanti in Egitto, insediarono nei loro territori e soprattutto nel Fayum un gran numero di coloni, per buona parte soldati greci. Tra queste popolazioni che si consideravano sia greche sia egiziane si sviluppò la fioritura artistica documentata dalla mostra: la combinazione di abiti, acconciature e gioielli greco-romani con la quintessenza della pratica funeraria egiziana che è la mummificazione.

Le tecniche usate per i ritratti erano la tempera, spesso su fondi di gesso bianco, e l'encausto, con l'impiego di cera d'api calda mescolata con uova e semi di lino.

Dal catalogo della mostra diamo come estratto il saggio I ritratti su mummia e la ritrattistica romana di Susan Walker, che è con Morris Bierbrier, Paul Roberts e John Taylor curatice del catalogo. Il testo è accompagnato da una ricca scelta di immagini.

Ai ritratti del Fayum è dedicato anche un bellissimo libro pubblicato da Franco Maria Ricci, a cura di K. Perlasca, E.J. Berger, R. Pintaudi.