San Teilhard de Chardin

 

(Da "L’energia umana. Tra scienza e fede", Nuova Pratiche Editrice, Milano 1997, pp. 42,43)

Abbiamo seguito il fenomeno cosmico dall’interno per via di semplice immanenza. Ma ecco che la stessa logica di questa via ci conduce necessariamente ad emergere ed a riconoscere che la corrente che solleva la Materia dev’essere concepita meno come una semplice spinta interna che come una marea. Il Molteplice sale, attratto ed inglobato da uno "già Uno". E’ questo il segreto e la garanzia della Vita.

In una prima fase, anteriore all’Uomo, l’attrazione era recepita dal Mondo vitalmente ma ciecamente. A partire dall’Uomo, essa si desta almeno in parte nella sfera della libertà e suscita la Religione. E tale religione non è una crisi – o una scelta o un’intuizione – strettamente individuale, ma rappresenta, attraverso la esperienza collettiva dell’intera Umanità, il lungo dispiegarsi dell’Essere in Dio, - Dio che si riflette personalmente nella somma organizzata delle monadi pensanti, per garantire un esito sicuro e definire leggi precise per le loro attività esitanti, - Dio chinato sullo specchio della Terra diventata intelligente per imprimervi i primi lineamenti della sua bellezza.

L’ultima fase di questa Rivelazione immensa, la cui storia si confonde con quella del Mondo, non potrebbe essere che quell’unione, - quando l’attrazione divina, vittoriosa sulle resistenze materiali dovute alla pluralità inorganizzata, avrà definitivamente strappato ai determinismi inferiori lo Spirito lentamente elaborato da tutta la linfa della Terra.

Alla fine del capitolo precedente, ci chiedevamo: come finirà l’Evoluzione spirituale del nostro pianeta? Rispondiamo ora: forse attraverso un capovolgimento più psichico che siderale, simile può darsi a una morte, ma che sarà in realtà la liberazione dal piano materiale storico e l’estasi in Dio.

 

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