Presentazione


Si apre il campus e "arrivano" i primi visiting professor.

Pierre Laszlo affronta un tema delicato e attuale nel campo della ricerca scientifica: "l'inquinamento dello spazio concettuale". In breve: una massa considerevole di lavori scientifici nasce da criteri e processi che non appartengono alle necessità di indagine sui fenomeni naturali e alla creazione di strumenti di conoscenza. C'è un mimetismo conformista nella ricerca scientifica che soffoca la creatività.

Giorgio Galli si pronuncia su vari aspetti del rapporto tra la cultura dominante e le culture perdenti. Sembra che la scienza e la democrazia, i sistemi sui quali si fonda la storia occidentale, siano nati e continuino a perpetuarsi a spese di altri sistemi di pensiero, culture e movimenti che vengono repressi sistematicamente, e di soluzioni innovative a problemi politici attuali.

La "Bottega degli scrupoli" proposta da Simona Morini si presenta come un luogo davvero insolito in un campus e un modo originale di trattare i dilemmi etici. Una sorta di "posta della coscienza"? Vedremo. Una rivisitazione provocatoria della casistica? Un po' sì, se si sostiene che "nella discussione morale è meglio concentrarsi su casi particolari rinviando il più possibile di dividersi sui principi morali sotto cui cadrebbero".

Il campus è aperto. I moderatori raccoglieranno e riproporranno ai visiting professor gli interrogativi e gli interventi suscitati dalle loro lezioni introduttive. La "Bottega degli scrupoli" è un luogo frequentabile: ci si potrà pronunciare sui casi proposti e suggerirne di nuovi. Non possiamo garantire che pubblicheremo tutto, ma qualcosa sì. Gli interventi, i quesiti, le proposte più interessanti.