El Niño accelera la Terra

El Niño è un fenomeno periodico. Vi sono anni in cui si manifesta e anni in cui si nasconde. Come si vede dalle immagini animate qui sotto, elaborate dalla NASA, gli anni di presenza determinano effetti consistenti nella circolazione delle correnti marine a ovest dei continenti americani. Sono effetti strettamente legati alle variazioni di temperatura superficiale delle acque, ben documentati dalle quattro immagini in sequenza temporale, anch'esse prodotte dalla NASA.

Viviamo in anni di grande protagonismo per questo strano e complesso fenomeno naturale. El Niño si sta robustamente manifestando dalla scorsa estate. Un gruppo di ricercatori del Goddard Space Flight Center della NASA misura, da qualche tempo, la durata del giorno terrestre. E' una ricerca che parrà a molti di non visibile significato. Però: per quale ragione il giorno terrestre dovrebbe restare costante. Che non vari di ore questo è certo; anche un quarto d'ora si sentirebbe.
Utilizzando un sistema di radiotelescopi distribuito intorno al mondo e comunicanti fra loro, i ricercatori del Goddard sono in grado di rilevare variazioni di 5 milionesimi di secondo nella durata del giorno.

Ebbene: dalla scorsa estate abbiamo accelerato. E, per l'esattezza, siamo più veloci di 0.4 millesimi di secondo. I ricercatori paiono non aver dubbi sulle responsabilità di El Niño, riemerso a pieno regime, appunto, nell'estate del '97.
Il meccanismo è il seguente. El Niño, producendo un mutamento nelle correnti oceaniche, agisce sull'intera meteorologia planetaria, rallentando i venti equatoriali che soffiano stabilmente da est verso ovest e accelerando le correnti, in particolare quelle che operano a grandi altezze, che vanno da ovest verso est.


A sinistra le correnti in condizioni "normali", a destra sotto l'influenza di El Niño


La Terra gira da ovest verso est, come noto. Se tutta l'atmosfera prende a "spingere" maggiormente in quella direzione il risultato evidente è che si va più forte.
Il risultato più importante di queste osservazioni è che si è probabilmente individuato il motivo principale della capacità di El Niño di agire sulle generali condizioni meteorologiche del pianeta. Se, poi, nel tempo, il rallentamento dovesse essere più vistoso, ci sarà da tirarsi su le maniche per pararne le conseguenze (anche il dibattito sulle 35 ore avrà tutto un altro piglio).