Roger Caillois
L'occhio di Medusa
L'uomo, l'animale, la maschera
Raffaello Cortina Editore 1998

 
La Presentazione dell'Editore

Quando questo libro uscì in Francia, suscitò l'entusiasmo di Jacques Lacan che ne parlò in una delle sue leggendarie sedute seminariali: "Con quella incontestabile penetrazione che talvolta è propria del non specialista - disse Lacan - Cailois mette in rilievo le dimensioni principali dell'età mimetica, il travestimento, il camuffamento, l'intimidazione". Caillois, studioso del sacro, dei giochi, delle pietre, a suo modo scienziato e a suo modo filosofo, ma anche sociologo della cultura e letterato, aveva già scritto un libro sulla mantide religiosa. Affascinato dal mondo degli insetti, ci ammalia in queste pagine contro ogni antropomorfismo facendoci riflettere sugli imbarazzi degli entomologi: gli animali si mascherano e non lo fanno solo a fini pratici. Molti tipi di insetti, modificando in modo straordinario il loro corpo, si rendono invisibili e attraverso falsi occhi, che compaiono d'improvviso, diventano orribili e temibili. Sembra che la natura conosca il dispendio e la vertigine della maschera. Il mito dello sguardo di Medusa trova un parallelo nelle pratiche normali (e inspiegabili) di molti insetti. Caillois ci invita a considerare come stanno le cose e a trattenerci per un momento dalla nostra volontà di dare una spiegazione, e forse anche di cancellare l'enigma.

Roger Caillois è nato a Reims nel 1913 ad è morto a Parigi nel 1978. Fu amico di Bataille e attraversò l'esperienza surrealista degli anni Trenta. La sua produzione, saggistica e letteraria, è sterminata per quantità e varietà di interessi, anche se forse l'enigma del gioco quello che più lo attrasse (il suo libro più noto è Il gioco e gli uomini del 1958). Ma il suo sguardo è anche quello dello scienziato che si avvicina all'evento naturale per coglierne nella piccola dimensione, proprio come un entomologo, il mistero e la vertigine.

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