Marc Augé
La guerra dei sogni
Esercizi di etno-fiction
elèuthera 1998
Si va instaurando un nuovo regime di fiction, di "finzione" mediatica che agisce sulla vita sociale al punto di farci dubitare della realtà. I reportage televisivi prendono sempre più forma di fictions e queste ultime mimano il reale. Su Internet si allacciano idilli e si dialoga con interlocutori senza volto. Stiamo, senza accorgercene, passando a un tutto fittizio. Alle mediazioni che consentono lo sviluppo dell'identità, la presa di coscienza dell'alterità e dei legami sociali si sostituiscono i media della solitudine. Si altera la circolazione tra l'immaginario individuale (il sogno), l'immaginario collettivo (i miti, i riti, i simboli) e la finzione narrativa. Si confondono questi tre poli distinti dell'immaginario e si sfaldano le frontiere specifiche istituite da ogni cultura tra sogno, realtà e finzione. E' cominciata la guerra dei sogni, conclude Augé, dopo averci portati attraverso Europa, Stati Uniti, America latina e Africa, alle fonti dell'antropologia sociale. E ci chiama a "una morale della resistenza".

Marc Augé è directeur d'études all'Ecole des Hautes Etudes di Parigi, di cui è stato presidente dal 1985 al 1995. Africanista di formazione, è autore di vari libri, tra cui la recente serie di brillanti saggi di antropologia della modernità, pubblicati in Italia da elèuthera: Un'etnologo nel metrò (1992), Nonluoghi (1993) e Ville e tenute (1994).
erewhon ne raccomanda la lettura.

Return