I progetti della Deutsche Bahn


La stazione

La stazione. Luogo mitico nella letteratura del passato prossimo e nell'affermarsi del mondo moderno. L'appassionata Anna Karenina sceglie la stazione per concludere la sua vita da "peccatrice". E il cinema ci ripropone la scena finale nel contrasto tra il viso cereo di Greta Garbo e il metallo della locomotiva. Al cinema va il merito di avere immortalato banchine e vagoni, sale d'attesa e andirivieni, bar e rotaie. Le stazioni sono luogo fondamentale della città, in competizione con le chiese e il municipio. Se il municipio nasce come immagine della burocrazia e della legge, in fondo del potere, la stazione si afferma invece come immagine del possibile, del lontano, del movimento, della fuga, della libertà e dell'imprenditoria privata. Come i confini del Far West , da spostare sempre più in là con l'avanzare delle locomotive.

Cattedrali del moderno, le stazioni tra fine Ottocento e inizio Novecento, grandi o piccole, sono state una grande rivoluzione nel tessuto urbano. Un nuovo centro, mutevole e provocatorio, una porta sul futuro.
Dopo la seconda guerra mondiale le stazioni cominciano a decadere. A poco a poco la diffusione di massa dell'automobile e l'affermarsi del trasporto aereo fanno sì che la stazione perda di importanza, passi in secondo piano, sia una seconda scelta.
 
 
La stazione anzi diviene il contenitore ideale per ciò che si trova ai margini della società: senza casa, barboni, extracomunitari, tossicodipendenti. Si afferma un nuovo popolo delle stazioni accanto alla folla dei viaggiatori. La stazione finisce nell'immaginario per incarnare il luogo del pericolo sociale, del residuo, di quello che rimane sulla spiaggia lambita dal movimento continuo della società in evoluzione. E la città rimane con le sue stazioni. Da salvare o da cambiare per il futuro.  
 
Stazioni del futuro

In Germania la Deutsche Bahn sta preparando un cambiamento radicale della fisionomia delle stazioni e del trasporto ferroviario, tra tecnologia avanzata e progetto sociale e culturale.
 


 
La scommessa è duplice: da un lato riportare il treno a essere un mezzo di trasporto fondamentale, competitivo e adeguato alle nuove esigenze, dall'altro ristrutturare le stazioni e riconvertire il terreno urbano intorno alla stazione.
Come mostrano i progetti esposti nella mostra "Il rinascimento delle stazioni", ospitata a Berlino nella Dresdener Bahnhof, l'idea è quella di recuperare buona parte del terreno occupato in città dai binari e dagli edifici di servizio legati al corpo centrale della stazione.

In questo quadro, a Berlino, di fronte alla Hamburger Bahnhof sta nascendo - sul terreno già occupato in passato da una stazione - quella che sarà la più grande stazione ferroviaria di Berlino. La stazione si svilupperà in altezza e in profondità, in uno scenario avveniristico che ricorda Metropolis.
La Lehrter Bahnhof sarà collegata a quelli che saranno i nuovi edifici progettati per l'insediamento del parlamento e del governo a Berlino.
 
 
Un altro progetto pilota di prossima realizzazione in Germania è il treno superveloce (500 chilometri all'ora) che metterà in comunicazione Berlino e Amburgo. Si tratterà di un treno a banda magnetica, basato su una tecnologia estremamente raffinata.
In seguito alla presentazione del progetto si è aperto nell'opinione pubblica, tra gli scienziati e i politici, un dibattito serrato che riguarda i costi elevatissimi, l'impatto sull'ambiente, la priorità degli investimenti.
 
La scommessa dei progetti di ristrutturazione della Deutsche Bahn apre il dibattito a livello economico, politico, sociologico e tecnologico.
Accanto all'entità degli investimenti e alle implicazioni tecnologiche, si discute sulle finalità ultime dei progetti e sul loro significato politico.
 
Chi vuole questi progetti? Come si costruisce il futuro?
Per cercare una risposta alla questione, va indagata la composizione e la struttura della committenza dei progetti e la fisionomia della domanda da parte del pubblico.
In futuro i treni arriveranno in città attraverso tunnel sotterranei (fino a 35 metri di profondità) e quindi è previsto il recupero di aree edificabili nel cuore cittadino.
Il piano di ristrutturazione della rete ferroviaria in Germania coinvolge tutti i centri nevralgici della nazione. Esistono progetti - in via di esecuzione, già portati a termine o previsti nell'immediato futuro - per Berlin, Köln, Dresden, Leipzig, Hanover, Nurberg, Münster, Hamburg, Kassel, Bielefeld, Frankfurt, Erfurt, Stuttgard, Mannheim, Essen, Bonn, Postdam.
Diamo l'esempio del piano dello sviluppo urbano di Francoforte.
 
 
 
Le immagini della Lehrter Bahnhof si riferiscono al progetto classificatosi al primo posto per l'edificazione della stazione.
Cliente: Deutsche Bahn AG, Frankfurt/Main
Architetti: von Gerkan, Marg e Partners, Hamburg. Meinhard von Gerkan.

Le immagini aeree di Francoforte si riferiscono al piano dello sviluppo urbano. Cliente: Deutsche Bahn AG, Frankfurt/Main
Architetti: von Gerkan, Marg e Partners, Hamburg/Braunschweig. Meinhard von Gerkan e Joachim Zais.

Il catalogo della mostra, da cui le immagini sono tratte, è disponibile in tedesco e in inglese:
Renaissance of Railway Stations: The City in the 21st Century
Editors: Bund Deutscher Archiitekten BDA, Deutsche Bahn AG, Förderverein Deutsches Architekturzentrum DAZ, in cooperation with Meinhard von Gerkan