Presentazione


Per cominciare uno scrittore, Philip K. Dick, forse il più geniale autore di fantascienza.

Il suo immaginario tecnologico potrebbe apparire ingenuo e datato e la sua filosofia potrebbe suonare catastrofista e "tecnofoba". Ma le cose stanno davvero così? Carlo Formenti mette in luce l'ambiguo rapporto di Philip K. Dick con gli androidi attraverso un'analisi di alcuni testi narrativi nei quali l'orrore e la fascinazione si alternano.

Se si dice "artificiale" si pensa alla fecondazione artificiale, alla vita artificiale, all'intelligenza artificiale: ne parliamo. Ma vorremmo che "artificiale" suggerisse anche un taglio per affrontare argomenti meno prevedibili. Forse, sotto la specie dell'artificiale, può essere fruttuoso pensare l'ambiente in cui viviamo. Anche le istituzioni, quindi.