Autori vari
L'immacolata fecondazione. Perché le donne dicono di sì alla scienza

a cura di Marisa Fiumanò
La Tartaruga edizioni 1996


Il volume comprende una Prefazione e cinque saggi:

  • Marisa Fiumanò, La maternità tra tecnica e desiderio
  • Paola Mieli, Verde: note sulle implicazioni attuali della riproduzione assistita
  • Giancarlo Ricci, L'angelo artificiale
  • Marie Magdeleine de Brancion Chatel, Il punto di oscillazione del rapire
  • Amedeo Santosuosso, La paternità immateriale: un profilo giuridico

I primi quattro autori sono psicoanalisti, Amedeo Santosuosso è giudice ed è stato tra i fondatori della Consulta di Bioetica.

Il libro fondamentalmente mette a fuoco le problematiche psicologiche connesse allo sviluppo delle tecnologie biomediche, in rapporto alle funzioni materna e paterna e al quadro simbolico in cui tali funzioni si svolgono. Il nodo intorno a cui ruota il discorso, con le parole di Giancarlo Ricci, è che "la risposta tecnologica è pensata come risposta a una sorta di bisogno naturale che gli individui posseggono di diritto e che quindi non necessità di alcuna articolazione soggettiva. Come se la maternità fosse unicamente un fatto biologico. O come se la sua 'scelta' potesse risolversi unicamente in una sorta di opzione basata su un diritto naturale della donna." Scrive Marisa Fiumanò: "La fecondazione artificiale è un sintomo della fragilità dell'apparato simbolico, ne è un effetto, un rivelatore."
Anche la ricostruzione sotto il profilo giuridico di Amedeo Santosuosso muove dall'idea di fondo "che il disagio della paternità è fenomeno molto più ampio di quello delle tecniche di fecondazione e, dal punto di vista temporale, precedente al loro sviluppo".

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