Intelligenza artificiale e metodo scientifico
di Donald Gillies

Raffaello Cortina Editore, 1998


La presentazione dell'Editore

Quanto manca all'ora in cui le macchine "pensanti" spodesteranno il nostro inteletto? Ovvero, fino a quando durerà il controllo politico del mezzo tecnologico da parte dell'uomo?
La superiorità degli esseri umani è già in discussione: i computer gestiscono meglio di noi strutture complesse come università, ospedali o centri di strategia militare; si sobbarcano il lavoro più duro delle dimostrazioni matematiche; sfidano (e battono) agli scacchi i migliori professionisti.
Ma davvero un computer "pensa"? E cosa è mai l'intelligenza, umana prima ancora che artificiale?
Filosofo della scienza e matematico, Donald Gillies esplora qui alcune possibili risposte a questi interrogativi, mostra come i successi dell'intelligenza artificiale siano significativi per la logica e per la filosofia, e ripropone in tale prospettiva le grandi controversie sul metodo scientifico e sulla natura della conoscenza, articolando in modo originale e inaspettato il quadro del progresso "per congetture e confutazioni" creato da Popper, ma riabilitando al tempo stesso la concezione dell'induzione scientifica formulata da Bacone all'alba del pensiero moderno, quando l'immaginazione dei filosofi aveva cominciato a dare consistenza al sogno di automi "intelligenti".

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