Non c'è niente di più standard
di un miliardo e mezzo di persone


Il sistema Video CD è uno standard adottato dai cinesi per registrare filmati su CD Rom. Fece una breve apparizione anche nei paesi industrializzati, dove per altro nacque, sviluppato da Philips, Sony e Panasonic. Scomparve subito perché nei laboratori già si lavorava al DVD.
Il DVD tiene 135 minuti di filmati ad alta definizione; il Video CD arriva a 75 minuti di scarsa qualità.
Philips, Sony e Panasonic vorrebbero delle royalties sulle apparecchiature vendute in Cina; circa 5 dollari a pezzo. Ma i cinesi hanno fatto la loro mossa, introducendo una versione modificata ed anche un po' migliorata. Solo su questa si dichiarano disponibili a riconoscere delle royalties.
In Occidente si potrebbe aprire un contenzioso significativo con la Cina. C'è un dato parallelo a tutta la vicenda, però: in Cina circolano 15.000 titoli "piratati" di film occidentali. Sono tutti su CD Rom del tipo Video CD. La qualità è bassa ma i numeri sono alti. Perché insistere nel richiedere il saldo dei diritti di brevetto sul Video CD quando sulle nuove apparecchiature gireranno 15 mila titoli? Certo, sono pirata, ma un occhio si può chiudere se l'altro è sufficiente a vedere un mercato di oltre un miliardo di individui. E anche con un solo occhio un quarto dell'umanità non si fa fatica a vederlo.
Conclusione: il video CD sarà pure uno standard arretrato ma se lo usa la Cina diventa subito modernissimo.