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La diffusione
di Internet e dell'uso della posta elettronica presso categorie
sempre più ampie di utenza continua a suscitare interrogativi,
più che aiutare a trovare risposte. E in relazione ai mondi nei
quali uno è immerso, o ai saperi che crede di padroneggiare, gli
interrogativi riguardano la Vita, le vite quotidiane di ognuno
di noi, la scrittura, la lettura, il destino dei libri e degli
scrittori... e così via, in un gioco senza fine che rimbalza dagli
schermi dei nostri computer alle pagine dei giornali e
delle riviste, alla televisione, ai convegni nei luoghi istituzionali.
E' il gioco del vero/falso, in cui si cade quando entriamo per
caso in una di quelle catene di Sant'Antonio elettroniche che
invitano a propagare nella rete una denuncia, una richiesta d'aiuto,
una petizione: la scelta è tra il tasto "cancella" o il tasto
forward", ed è spesso questione di un attimo, anche se poi rimane,
quale sia stata l'azione, un dubbio, un'esitazione.
Nel gioco
del vero/falso siamo attratti anche dalla lettura di questo libro,
Se un giorno una e-mail,
della Casa Editrice Literalia.
Sono due racconti, uno di un autore già noto, Matteo Galiazzo,
e uno di uno scrittore esordiente, Marcello Vicchio. L'operazione
editoriale, nella
collana Lampi di Genio, è sostenuta attraverso un sito, Bookcafè,
che programmaticamente usa la rete per promuovere scrittori inediti,
per sostenere la scrittura e la lettura, per trovare nuovi pubblici
a nuovi autori.
Alla domanda se Internet rappresenti la morte del libro, Bookcafè
risponde che Internet rappresenta uno strumento perché il libro
abbia nuove forme di vita, e alacramente lavora in questa direzione.
Non
resta dunque che lasciarsi andare al piacere della lettura delle
mail scritte da uno strano missionario in terra d'Africa, che
raggiunge con in suo computer alimentato da una manovella una
popolazione che vive nella zona delle miniere di ferro: "Il ferro
è una cosa viva". Le mail diventano sempre più strane e incoerenti,
con una datazione sempre più incerta.
Oppure addentrarsi
in un intrigo classico, che ha inizio dalla frequentazione di
una mailing list. Fisicamente siamo a Castrovillari, in Calabria,
ma le vicende ci portano dagli anni '20 sino a un futuro che potrebbe
essere abbastanza vicino, questione di una o due generazioni.
E' la storia di "Pietro Navigante, profeta". Molteplici gli ingredienti:
un buono e dei cattivi, la posta elettronica e un postino, una
vedova anziana e una giovane innamorata, la Chiesa, i papi, la
storia e il futuro.
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