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Amelia
Earhart - Lady Lindy fu il soprannome che le diede la stampa americana
- fu una delle donne più famose nella storia dell'aviazione, la
prima ad affrontare da sola la traversata dell'Atlantico nel 1932,
un'impresa che fino a quel momento era riuscito a realizzare solo
Lindberg. Nella sua breve carriera, tenne numerose conferenze
in giro per gli Stati Uniti e fondò la "Ninety-Nines", una delle
prime associazioni di donne pilota.
Giovane, bella e coraggiosa, sostenuta dalla stampa che pubblicava
le sue foto e i suoi articoli e dalla nascente industria dell'aviazione
civile che sfruttò la sua immagine per attirare il pubblico femminile,
ancora in vita aveva tutti i numeri per entrare nel mito (anche
se alcuni misero in discussione la sua abilità come pilota, c'era
forse qualcosa da ridire anche sull'affidabilità degli
aerei del tempo), ma fu la sua fine misteriosa a consegnarla definitivamente
alla leggenda.
Il
1° giugno 1937 partì dalla Florida insieme al secondo pilota Fred
Noonan per un giro del mondo a lungo progettato, che l'avrebbe
portata a Porto Rico; poi, seguendo la costa nordorientale del
Sudamerica, verso l'Africa e il Mar Rosso. Da lì, altra tappa
mai affrontata prima: l'India. Il 17 giugno era a Calcutta e poi
verso Rangoon, Bangkok, Singapore e Bandoeng, dove dovette fare
una pausa di 10 giorni per riparazioni agli strumenti di bordo.
Il 27 ripartiva per l'Australia e due giorni dopo raggiungeva
la Nuova Guinea; ora non restava che l'Oceano Pacifico, un viaggio
osteggiato dai venti e dalle difficoltà di comunicazione radio.
Le tracce dell'aereo si perdono nei dintorni delle Isole Howland,
il 2 luglio.

L'atollo
di Nikumaroro in una foto Geomarix, dal sito del TIGHAR
Ma la storia
non finisce qui; anzi, il fallimento delle ricerche, condotte
con ingenti investimenti sia per mare che dall'aria, non fece
che alimentare il mistero sulla scomparsa di Amelia Earhart e
diede vita a più di una leggenda. C'era chi la voleva agente segreto
in una missione autorizzata direttamente da Roosevelt, chi catturata
dai giapponesi, e chi la immaginò felicemente accasata con un
pescatore in un'isoletta del Pacifico; uscirono libri, film e
serial televisivi ispirati alla sua vita.
Ora
la sua leggenda trova nuovo alimento dalla Rete, uno strumento
che ben si presta a divulgare documenti e storie e a mettere in
comunicazione tra loro persone appassionate allo stesso argomento.
Primo punto
di riferimento per chi volesse approfondire la vicenda è il sito
del TIGHAR
- The International Group for Historic Aircraft Recovery
- che dal 1989 gestisce il Progetto Earhart e fornisce documenti
rari come il filmato del decollo da Lae, Nuova Guinea, e mette
in vendita un modello in scala 1:48 del Lockheed 10E Special su
cui volavano Earhart e Noonan.

Uno degli
aspetti più interessanti è rappresentato dalle finalità educative
del progetto, dato che fin dall'inizio la Tighar ha voluto utilizzarlo
come dimostrazione dei metodi di investigazione scientifici applicati
alla risoluzione di un mistero reale. In questi undici anni, sono
state organizzate quattro spedizioni archeologiche all'atollo
disabitato di Nikumaroro, recuperando le prove che l'aereo di
Earhart e Noonan vi atterrò il 2 luglio 1937. L'ultima spedizione
ha avuto luogo nel luglio del 1999 e un'altra è prevista nel corso
del 2001.
Se invece
volete un riassunto più veloce, un
altro sito, fatica personale di una grafica america appassionata
di fotografia, di gatti e di collezionismo, offre una gradevole
introduzione alla storia, dedicando tre pagine dettagliate alla
vita di Earhart, dove fornisce tutti i dati salienti, compresi
una serie di link ad altri siti che trattano di lei. Nell'indice
generale, Amelia si trova in buona compagnia di altri miti contemporanei,
da Marilyn Monroe a Gertrude Stein.
Tra
i siti segnalati, si trovano i riferimenti a libri e film, i dati
raccolti dal FBI, un'intervista dell'epoca in Real Audio di Unforgettable
History, mailing list e quant'altro può aiutare a ricostruire
il personaggio e l'influenza che ha esercitato su altre donne:
articoli, racconti, appunti e ricordi di chi l'ha conosciuta.
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