Archeologia subacquea

Dall'età del bronzo al pirata Morgan
Se visitate il sito dell'Institute of Nautical Archaeology, non mancate di sfogliare le interessantissime pagine del Virtual Museum of Nautical Archaeology, che ospitano oltre mille immagini scattate in siti di archeologia subacquea sparsi per tutto il mondo. Alcuni esempi? Potete dare un'occhiata alle foto di una nave dell'era del bronzo trovata nelle acque di Uluburun, Turchia, fra i 44 e i 52 metri di profondità (foto a sinistra). Il vascello, che risale al 1300 a.C., ospitava ben dieci tonnellate di carico: lingotti di rame e ceramiche di Cipro, vetro, denti di ippopotamo, conchiglie, gusci di tartaruga, gioielli e attrezzi da lavoro in bronzo.

Restando in acque turche (al largo di un isolotto circondato da scogliere coralline che hanno provocato il naufragio di molte imbarcazioni), ecco invece una nave romana del IV secolo d.C., che trasportava più di mille anfore che portano il marchio di una nota fabbrica di Atene.

 

 

Più recente, ma forse ancora più affascinante, la documentazione relativa agli scavi di Port Royal, in Giamaica. Nel 1600 Port Royal fu il più importante porto inglese in quell'area, covo di pirati come il famoso Morgan, che partivano da lì per attaccare le colonie e le navi spagnole. La fortuna della città, che dal 1670 divenne anche un fiorente centro di traffico di schiavi, zucchero e altre materie prime, finì nel 1692, quando venne spazzata via da un terremoto. Dal 1981 sono iniziati gli scavi subacquei per "mappare" i resti della parte sommersa di Port Royal, che hanno permesso di ricostruire nei dettagli la vita quotidiana in un centro marino dell'epoca.

 

I cannoni di Enrico VIII
A Portsmouth, in Inghilterra, c'è un affascinante museo navale, che ospita uno dei più poderosi vascelli della flotta da guerra di Enrico VIII, strappato al fondo del mare e trasformato in nave-museo, la Mary Rose. Il sito del museo (http://www.maryrose.org) è estremamente accurato e offre molte informazioni. Costruita nel 1527-30, lunga 38 metri, larga 11,6, pesante 700 tonnellate e armata di 30 cannoni, la Mary Rose poteva trasportare 200 marinai e 185 soldati. Particolarmente interessante appare la sezione dedicata alla vita di bordo, con una ricca raccolta di oggetti personali appartenenti alla ciurma.

Il mito di Atlantide
Dall'archeologia scientifica all'archeologia immaginaria. Gli appassionati del mito di Atlantide, la favolosa isola sommersa, troveranno pane per il loro denti in una pagina (http://space.tin.it/lettura/ardinunz/index.htm) che, partendo da una libera interpretazione del testo platonico (com'è noto, il grande filosofo greco è una delle fonti più importanti per gli amanti del miraggio del continente perduto), suggerisce una serie di ardite ipotesi in merito all'influenza che Atlantide avrebbe avuto sulla nascita della civiltà egizia e dei grandi imperi centro e sudamericani (Maya, Aztechi e Inca). E poco importa se il fondo dell'Oceano non ha restituito traccia dell'antica potenza: perché negarci il piacere di un bel sogno?

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