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L'ufficio virtuale
Nuovi strumenti per un nuovo lavoro














 

Sarà capitato anche a voi di andare a una riunione di lavoro con un bel documento sul dischetto, pronto per essere stampato, e al momento buono il dischetto è danneggiato.
D i aver dimenticato a casa il portatile, con tutti i materiali che vi servono in quel momento per andare avanti.
Di trovarvi in una situazione in cui farebbe tanto comodo il vostro curriculum o la presentazione dell'azienda, ma non ci avete pensato prima.
D i perdere un floppy, proprio quello su cui avete archiviato la relazione di un collega che dovete assolutamente leggere.
D i avere subito il furto del computer, e il furto di tutti i materiali prodotti e non ancora trasferiti su dischetto per sicurezza.

Sono solo degli esempi, i primi a venire in mente, di ciò che può accadere quando si comincia a lavorare in diversi posti, abbandonando per scelta o per necessità il classico ufficio. Forse non è ancora telelavoro, ma sicuramente è un modo di lavorare nuovo, diverso da quello tradizionale. Spesso, ma non per forza, riguarda i lavoratori autonomi, i consulenti, le persone che vanno dove è il lavoro, o se lo portano appresso, dalla casa, all'ufficio, alla sede del cliente.

E allora, in tutte queste situazioni, può essere utile ricorrere all'ufficio virtuale, uno spazio dove cominciare ad archiviare tutti i propri oggetti di lavoro, documenti, relazioni, fotografie, immagini, elenchi di nomi e indirizzi. Uno spazio che è raggiungibile via Internet, da qualsiasi luogo e da qualsiasi computer.

Un'altra caratteristica del "nuovo lavoro" è sempre più spesso il coinvolgimento di più persone su uno stesso progetto, persone che non condividono uno spazio fisico, ma devono scambiarsi i materiali su cui lavorare in tempo reale. E un ufficio virtuale può sostituire il classico ufficio, con i colleghi che entrano per farti vedere quello su cui stanno lavorando e chiedere le tue osservazioni.

Ora l'ufficio virtuale esiste, sono siti che offrono spazi di archiviazione sul server, oppure spazi per pagine web, o altre funzioni più avanzate, che consentono a gruppi di persone di condividere e vedere un archivio comune, o di chattare, o ancora di riunirsi in una teleconferenza.

Solo alcuni anni fa, addirittura, si pensava che con il diffondersi di Internet, si sarebbe arrivati a scaricare dalla rete anche il software necessario per una determinata operazione, senza averlo più residente sul proprio computer. Per esempio, per scrivere un testo, avrei potuto collegarmi ad Internet, usare il programma di videoscrittura per il tempo necessario e avere sul mio hard-disk solo il prodotto finito, e non gli strumenti necessari per lavorarlo. Con intuibili vantaggi rispetto alle difficoltà di installazione, alla necessità di aggiornarsi con le nuove versioni dei programmi. Un po' come avviene ora quando voglio scaricare un file di Internet e mi spediscono in un sito a scaricare i programmi necessari per vederlo. Ma senza occupare spazio sul disco rigido in modo permanente.

Questo ancora non è possibile, e se ne rammaricano in molti: sono i grafici che da un cliente vorrebbero avere sottomano il loro software per una modifica veloce del lavoro, perché il cliente non ce l'ha. Sono i webmaster, gli impaginatori in HTML, gli utenti di programmi evoluti, spesso costosi, che non si trovano su tutti i computer. Insomma, sono i nuovi professionisti.

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