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Rapporto sul Telelavoro
Nuovi metodi di lavoro 1999
















E' molto difficile sintetitizzare in poche pagine i contenuti del Rapporto dell'ETO, che è estremamente ampio e articolato, supportato da dati, esperienze e progetti in corso, e quindi rimandiamo gli interessati al sito da cui è possibile scaricarne il testo integrale: http://www.eto.org.uk
Iniziamo qui a riproporre alcuni spunti dal rapporto, che possono efficacemente integrare e attualizzare i numerosi articoli che erewhon ha dedicato al tema lavoro (Vedi Percorsi a tema).

L'ultimo Rapporto sul telelavoro in Europa e sui nuovi metodi di lavoro, relativo al 1999, indica in 9 milioni i telelavoratori europei, con un fortissimo incremento rispetto al 1998, che ne contava 4 milioni. Ma al di là delle cifre, che pure acquistano rilevanza nella sequenza temporale, interessanti sono le riflessioni sulle forme che il lavoro sta assumendo in Europa, a seguito della diffusione di computer, Internet, telefonia mobile.
Infatti, nonostante i cambiamenti nelle pratiche di lavoro siano stati inizialmente lenti, l'innovazione e il potenziamento dell'uso delle nuove tecnologie, accompagnate da una deregolamentazione nelle telecomunicazioni, hanno creato circostanze che hanno reso possibile per molte persone lavorare in modi nuovi. E così il telelavoro non è solo un obiettivo di per sé, ma anche un indicatore dei cambiamenti in tutti gli aspetti della vita lavorativa, nonché un approccio utile per comprenderli.

La ragione dell'interesse per nuovi metodi di lavoro non nasce da una fascinazione nei confronti delle tecnologie, ma dal desiderio di ottimizzare il loro impatto positivo sulla competitività e produttività dell'Europa, nonché sulle condizioni di lavoro.
La disoccupazione resta uno dei problemi maggiori per i paesi europei, anche se cominciano a vedersi segnali positivi in questa direzione: e questo è un risultato della creazione di nuovi lavori legati allo sviluppo della Società dell'Informazione e all'emergere di nuove professioni nel settore dei servizi.

Telelavoro, lavoro ed economia

A lungo si è dibattutto sugli effetti delle tecnologie nel mondo aziendale, quello che è stato chiamato il paradosso della produttività. All'inizio del processo di innovazione sembravano allontanarsi gli obiettivi che il processo stesso doveva rendere praticabili: la produttività sembrava diminuire invece che aumentare. E su larga scala non si vedevano gli aspetti positivi, in termini di competitività, occupazione, allargamento dei mercati.

IL FUTURO DI INTERNET

Nessuno sembra in grado di predirlo, ma "i due classici errori nel predire i cambiamenti causati da una tecnologia sono sovrastimare il suo impatto sul breve periodo e sottostimare l'impatto a lungo termine." Lo dice Jakob Nielsen, definito di volta in volta:

  • "Il numero 6 tra le 10 persone più influenti del Web" (AnchorDesk)
  • "Il guru della facilità d'uso della pagina Web" (The New York Times)
  • "La cosa più simile a una vera macchina del tempo" (USA Today)
  • "La persona più intelligente del Web" (Ziff-Davis Network)
  • "Un vero guru" (CNET The Computer Network)
  • "Non ancora famoso come Elvis" (CONTENTIOUS Magazine)

Se volete approfondire la conoscenza di questo personaggio, o mettere in pratica il suo vangelo, questo è il suo sito: http://www.useit.com/

Si è ora capito che c'è un salto temporale, tra l'introduzione delle tecnologie e il loro sviluppo, che richiede cambiamenti nel modo di fare le cose, nel modo di organizzare e gestire l'impresa, nello sviluppo del mercato. Appare chiaro che laddove i cambiamenti sono stati innescati, si sono avuti risultati significativi.
Ora le tecnologie, e in particolare Internet e il commercio elettronico, hanno iniziato a modificare ogni aspetto dell'economia. Ma con Internet si sta riproponendo lo stesso problema: l'impatto della rete è difficile da quantificare, ma i suoi effetti cominciano a vedersi.
In alcuni settori, come quello dei trasporti aerei o del commercio di libri, Cd, vestiti, in America, ma non solo, si sono viste grandi trasformazioni nella commercializzazione dei servizi, ma si è assistito anche alla nascita di nuove forme di servizio, con positivi effetti in termini di riduzione dei costi e aumenti della redditività delle imprese. E vantaggi per i consumatori. Ma parallelamente allo sviluppo e alla trasformazione delle imprese, si sono avuti cambiamenti anche nel lavoro e nelle modalità di lavoro. Si sono delineate nuove forme di telelavoro, che ora cominciano ad emergere.

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