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Il podargo è in letargo
di Francesca E. Magni















 

Ai primi freddi, il Podargus Strigoides, un uccello che vive in Australia, invece di migrare alla ricerca di terre più calde, preferisce andare in letargo. Scelta che, a rigor di logica, non stupisce, visto che questi esemplari sono notturni e nelle altre stagioni sono soliti dormire tutto il giorno…
La notizia ha invece fatto scalpore nella comunità scientifica, perché il letargo - lo stato metabolico caratterizzato da una diminuzione considerevole di temperatura - è considerata una scelta tipica dei mammiferi e fino a ora si era a conoscenza solo di un numero esiguo di piccoli uccelli (dal peso massimo di 80 grammi) che in inverno adottano questa strategia di sopravvivenza.
Il gruppo di ricercatori australiani diretti da Fritz Geiser, dell'Università del New England , ha invece scoperto che il Podargus Strigoides, che pesa ben 500 grammi, cade in uno stato di torpore dai primi freddi fino a primavera.

Per ben nove mesi i ricercatori hanno registrato ogni dieci minuti le temperature corporee di sette esemplari di Podargus, stanziali in una foresta di eucalipti e acacie a mille metri di altitudine, vicino ad Armidale, ai quali erano stati applicati dei sensori termici. Hanno così dimostrato che si tratta di un vero e proprio letargo e in un articolo pubblicato sulla rivista Nature del 21 settembre 2000 hanno anche sostenuto che secondo loro il letargo per gli uccelli è un fenomeno molto più comune di quanto si sia soliti pensare.
Finiremo allora per dire "dormi come un gufo", senza stupirci più di tanto.