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Evoluzione, intelligenza e coscienza delle macchine
(e della specie umana)















Il libro di Dyson riserva molte sorprese, perché oltre alle questioni filosofiche e ai fatti storici, contiene favole, racconti e tutta quella cosiddetta "mitologia" che si è creata intorno al mondo delle macchine.

Inoltre, è lo spirito di Samuel Butler che pervade quasi ogni pagina.

A riprova, basta guardare l'indice analitico e si troveranno, sotto Butler Samuel, le seguenti voci: a proposito delle origini della vita, a proposito dell'evoluzione, a proposito dell'intelligenza a livello di specie, a proposito dell'intelligenza collettiva, a proposito dell'intelligenza dell'evoluzione, a proposito dell'intelligenza artificiale e vita artificiale...

L'autore di Erewhon fu infatti un profondo conoscitore delle problematiche emergenti dal rapporto fra esseri umani e macchine e della teoria dell'evoluzione di Darwin. Per quanto riguarda quest'ultimo, Butler addirittura polemizzò apertamente con lui, accusandolo di non aver dato il giusto credito all'opera degli evoluzionisti che lo avevano preceduto (tra i quali c'era lo stesso nonno paterno di Darwin) e protrasse una disputa che finì solo dopo la morte dei due, con un accordo fra i rispettivi discendenti.
Ma, al di là di queste polemiche, Samuel Butler, a detta di Dyson, anticipò con geniale chiarezza molti dei più importanti sviluppi della scienza informatica.

Quasi in ogni capitol Dyson richiama il fantasma di Butler, che sogghigna compiaciuto: anticipò la visione di un'intelligenza di tipo meccanico e di una vita meccanica "così diversa dalla nostra che sarà necessaria una severa disciplina per poter pensare a essa come una forma di vita"; anticipò le teorie di Dawkins del "gene egoista" con una geniale intuizione che diede vita alla metafora secondo la quale una gallina non è altro che un sistema usato da un uovo per produrre un altro uovo; previde l'evoluzione di quel fenomeno, a metà fra meccanismo e organismo, che è oggi il World Wide Web; sapeva che lo sviluppo delle telecomunicazioni avrebbe portato con sé lo scambio di intelligenza tra macchine; intuì il legame fra il concetto di vita e di mente e le proprietà di quei sistemi che noi oggi chiamiamo complessi (è sua la seguente frase la vita è due più due fa cinque)...

La lista continua, ma lasciamo a voi scoprire, con la lettura, gli altri interessanti punti di incontro fra il "Butler - pensiero", la nostra vita quotidiana e i nostri peggiori presentimenti (non per nulla gli erewhoniani avevano deciso di bandire le macchine dalla loro esistenza, a causa della teoria che le considerava una nuova specie superiore alla nostra!).

 

 


 

Per un altro "volo" in rete (allacciare bene il cervello, per evitare di perderlo!), vi consigliamo: The artificial self-replication Home Page per una navigazione/lettura sul tema della vita artificiale, in cui è riassunto in breve anche il lavoro di Barricelli; The Samuel " Erewhon " Butler Page una pagina che contiene alcuni link alle opere di Butler, anche se per la versione online di Erewhon, vi consigliamo il seguente ipertesto; una presentazione online di George Dyson, nella sezione The Third Culture del sito delle Edge Editions; e il libro di Url Dove vanno le macchine?