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Il Natale lo avevano gi rubato qualche anno fa, in Nightmare Before Christmas, antifavola diretta da Tim Burton in passo uno e - ahim - doppiata in italiano da Renato Zero. Quest'anno a rubarlo un attore in carne e ossa, anche se nascosto sotto strati e strati di makeup, trucchi elettronici e diavolerie digitali. Stiamo naturalmente parlando del Grinch, il personaggio inventato dal dottor Suess qualche decennio fa da cui stato finalmente tratto un film interpretato da Jim "faccia di gomma" Carrey e diretto da Ron "Ricky Cunningham" Howard.
Per sapere tutto sulla trama del film, vederne delle immagini, dei trailer e via multimediando vi rimandiamo al box qui sotto. Vi vorremmo invece proporre la traduzione di una parte di un piccolo poema scritto proprio dal dottor Suess, che riassumendo in qualche modo lo spirito del film si propone come una piccola apologia di un Natale non mcdonaldizzato. Eccovelo (ma per sapere come finisce la storia dovrete andare al cinema, leggere il libro del Grinch o almeno visitare qualcuno dei siti che vi segnaliamo).

  • L'intero poemetto natalizio del Grinch (in inglese)
  • Il sito ufficiale del film
  • Lo speciale della CNN dedicato al Grinch, con foto, video, interviste, informazioni e molto altro:
  • La recensione di Film.com, con link ad altri testi e diversi spezzoni video del film
  • Il "Grinch Warehouse", dove potrete acquistare vari gadget grinciani, tutti molto buffi. L'oggetto migliore probabilmente la biscottiera con la forma del monte su cui vive il Grinch, ma anche le "lunch boxes", quelle che a Milano si chiamerebbero schisciette, non sono niente male
  • La versione di Adbuster.org del poemetto del Grinch, intitolato Come i Chi vendettero il Natale; ma tutto il sito di questi eversori della comunicazione aziendale vale una visita.
  • Una sorta di portale grinciano, con immagini, video, musiche (soprattutto dalle vecchia e bellissima versione a cartoni animati)
  • Le note di produzione del film, con tutti i retroscena e la storia di come si arrivati a realizzare la versione real life di questa storia ritenuta per molti anni "non-filmabile"