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L'arte del sogno

di Donata G. Giachini

 



n. 52 del 9 febbraio 2000










Gavala, una galleria d'arte e centro culturale di Sidney, gestita da aborigeni. Dalla home page si può accedere a due versioni del sito: una tradizionale e l'altra realizzata con il plug-in Flash 4 di Macromedia, con effetti di animazione La galleria espone oggetti di artigianato tradizionale: ceramiche, gioielli, boomerang e strumenti musicali

Aborigenal Fine Arts Gallery - Cnr Mitchell and Knuckey Streets, DARWIN N.T. AUSTRALIA
Presenta il profilo di alcuni artisti e un catalogo delle opere, da cui sono tratti i dipinti in questa pagina.
Altre sezioni sono dedicate ai prodotti dell'artigianato locale e
ai didgeridoos, caratteristici strumenti musicali, tra i più vecchi del mondo.

Per un viaggio nella Preistoria, si possono vedere in rete alcune immagini di pitture rupestri del Parco Nazionale di Kakadu, risalenti a circa 30.000 anni fa, e leggere il libro Prehistory of Australia di due pionieri delle ricerche sul campo, John Mulvaney e Joahn Kamminga, di cui è uscita recentemente l'edizione aggiornata.

Proprio il Tempo del Sogno e la creazione sono i temi delle pitture aborigene: dai dipinti sul corpo a quelli sulle rocce e sulle cortecce degli alberi, fino a quelli su pelli. Per comprendere il significato della pittura aborigena (che in mancanza di un linguaggio scritto è sempre stata l'unica forma per tramandare la storia), è necessario conoscere la loro cultura, rimasta immutata e sopravvissuta fino a oggi da 150 mila anni, che si basa sul ricordo dell'origine del mondo.
Loro la chiamano Dreaming, ed è un tutt'uno magico con l'origine della vita aborigena. Tutto venne creato dal sogno degli Antenati, "nati dalla loro stessa eternità", il giorno in cui si risvegliarono da un sonno lungo secoli e, spinti da una forza eccezionale, uscirono dalle profondità della terra. In quel momento, il sole si alzò e per la prima apparve la luce. Il mondo sognato divenne creazione.

Sotto forma di animali, o di piante, o di rocce, gli Antenati cominciarono a viaggiare, combatterono e modellarono la superficie creando paesaggi, montagne, fiumi, alberi, sorgenti, pianure, deserti. E ancora, piante, animali e tutte le creature viventi, compresi gli uomini. Alcuni spiriti si trasformarono in rocce o in alberi, diventando luoghi sacri che soltanto gli iniziati potevano vedere, oppure luoghi dove i guerrieri diventavano invulnerabili alle ferite delle lance, o ancora caverne dove le donne incinte e i neonati potevano trovare rifugio. I riti, le leggende e i simboli rappresentano la creazione del sogno e il sogno della creazione. Ogni giorno è vissuto nel ricordo del giorno in cui i luoghi e le creature cominciarono a essere; tutto e tutti condividono la consapevolezza della creazione e ciascuno a modo suo è lo specchio di questa consapevolezza. Gli aborigeni adorano la terra come se fosse un libro su cui è stampato il mistero della creazione originaria; scopo della vita è preservare la terra nella sua originaria purezza. Niente è lasciato al caso e alla probabilità: il Sogno è la Legge e c'è solo una grande Legge che governa le cose. Essi affermano: la vita dell'universo è "la sola" possibilità.

Così come gli antichi egizi adoravano il dio serpente e nel Vecchio Testamento questo stesso animale rappresenta il dualismo tra bene e male, per gli aborigeni tutte le cose che vivono sono nate dal grembo del grande serpente arcobaleno. Quarantamila anni fa (ma qualcuno sostiene che gli anni siano 120 mila), una mano aborigena lo disegnò per la prima volta sulla parete di una caverna. L'animale è associato con la vibrazione e l'energia, mentre l'arcobaleno è il simbolo che rende visibili le energie nascoste che nutrono la terra e permettono la fertilità degli animali.

Pansy Napangarti - "Snake Dreaming"


In alcune zone dell'Australia, il sole è associato al serpente arcobaleno ed è considerato donna poiché, come la donna, scalda, nutre e consente la vita.
In altre zone desertiche, il sole è invece considerato uomo perché il suo forte calore risucchia le energie, brucia e inibisce la crescita della vita.

Eunice Napangardi
"Bush Banana Dreaming"
Ronnie Tjampitjinpa
"Mens ceremony
"

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