|
Gavala,
una galleria d'arte e centro culturale
di Sidney, gestita da aborigeni. Dalla home page si può
accedere a due versioni del sito: una tradizionale e l'altra
realizzata con il plug-in Flash 4 di Macromedia, con effetti
di animazione La galleria espone oggetti di artigianato
tradizionale: ceramiche, gioielli, boomerang e strumenti
musicali
Aborigenal
Fine Arts Gallery - Cnr Mitchell and Knuckey
Streets, DARWIN N.T. AUSTRALIA
Presenta il profilo di alcuni artisti e un catalogo delle
opere, da cui sono tratti i dipinti in questa pagina.
Altre sezioni sono dedicate ai prodotti dell'artigianato
locale e
ai didgeridoos,
caratteristici strumenti musicali, tra i più vecchi
del mondo.
Per
un viaggio nella Preistoria, si possono vedere in rete alcune
immagini di pitture
rupestri del Parco Nazionale di Kakadu, risalenti
a circa 30.000 anni fa, e leggere il libro Prehistory
of Australia di due pionieri delle ricerche sul
campo, John Mulvaney e Joahn Kamminga, di cui è uscita
recentemente l'edizione aggiornata.

|
Proprio
il Tempo del Sogno e la creazione sono i temi delle pitture aborigene:
dai dipinti sul corpo a quelli sulle rocce e sulle
cortecce degli alberi, fino a quelli su pelli. Per comprendere
il significato della pittura aborigena (che in mancanza di un
linguaggio scritto è sempre stata l'unica forma per tramandare
la storia), è necessario conoscere la loro cultura, rimasta immutata
e sopravvissuta fino a oggi da 150 mila anni, che si basa sul
ricordo dell'origine del mondo.
Loro la chiamano Dreaming,
ed è un tutt'uno magico con l'origine della vita aborigena. Tutto
venne creato dal sogno degli Antenati, "nati dalla loro stessa
eternità", il giorno in cui si risvegliarono da un sonno lungo
secoli e, spinti da una forza eccezionale, uscirono dalle profondità
della terra. In quel momento, il sole si alzò e per la prima apparve
la luce. Il mondo sognato divenne creazione.
Sotto
forma di animali, o di piante, o di rocce, gli Antenati cominciarono
a viaggiare, combatterono e modellarono la superficie
creando paesaggi, montagne, fiumi, alberi, sorgenti, pianure,
deserti. E ancora, piante, animali e tutte le creature viventi,
compresi gli uomini. Alcuni spiriti si trasformarono in rocce
o in alberi, diventando luoghi sacri che soltanto gli iniziati
potevano vedere, oppure luoghi dove i guerrieri diventavano invulnerabili
alle ferite delle lance, o ancora caverne dove le donne incinte
e i neonati potevano trovare rifugio. I riti, le leggende e i
simboli rappresentano la creazione del sogno e il sogno della
creazione. Ogni
giorno è vissuto nel ricordo del giorno in cui i luoghi e le creature
cominciarono a essere; tutto e tutti condividono la consapevolezza
della creazione e ciascuno a modo suo è lo specchio di questa
consapevolezza. Gli aborigeni adorano la terra come se fosse un
libro su cui è stampato il mistero della creazione originaria;
scopo della vita è preservare la terra nella sua originaria purezza.
Niente è lasciato al caso e alla probabilità: il Sogno è la Legge
e c'è solo una grande Legge che governa le cose. Essi affermano:
la vita dell'universo è "la sola" possibilità.
Così
come gli antichi egizi adoravano il dio serpente e
nel Vecchio Testamento questo stesso animale rappresenta il dualismo
tra bene e male, per gli aborigeni tutte le cose che vivono sono
nate dal grembo del grande serpente arcobaleno. Quarantamila anni
fa (ma qualcuno sostiene che gli anni siano 120 mila), una mano
aborigena lo disegnò per la prima volta sulla parete di una caverna.
L'animale è associato con la vibrazione e l'energia, mentre l'arcobaleno
è il simbolo che rende visibili le energie nascoste che nutrono
la terra e permettono la fertilità degli animali.

Pansy
Napangarti - "Snake Dreaming"
In alcune zone dell'Australia, il sole è associato al serpente
arcobaleno ed è considerato donna poiché, come la donna, scalda,
nutre e consente la vita.
In altre zone desertiche, il sole è invece considerato uomo perché
il suo forte calore risucchia le energie, brucia e inibisce la
crescita della vita.
 |
 |
|
Eunice
Napangardi
"Bush Banana Dreaming"
|
Ronnie
Tjampitjinpa
"Mens ceremony"
|
Segue
|