Premio Erewhon 1999
Diario

8 ottobre 1999

Nonostante avessimo prorogato la scadenza fino al 30 settembre, l'estate è stata piuttoso arida di voti. Tra i libri votati c'è stato un unico inserimento significativo:

  • "Com'è piccolo il mondo" di Martin Suter, ed. Feltrinelli

Qualsiasi taglio si voglia vedere in questo libro - giallo rosato, saga famigliare, romanzo leggero ma mica tanto - direi che centra benissimo il bersaglio del nostro concorso. Godibile ma non così superficiale come può sembrare d'acchito, al momento giusto ti fa trovare bello che accerchiato dal morbo di Alzheimer. Ma lo fa così bene che quasi quasi ti vien voglia d'averlo.

... che non è però riuscito a insidiare il primo posto al libro che era già in testa all'inizio dell'estate; queste le ultime motivazioni pervenute:

  • "L'Ile d'Antas" di Marina Joffreau, ed. L'Autore Libri, Firenze

... il mondo dei sogni è quello che ognuno ricerca per fuggire dalla realtà con le sue innumerevoli insidie: è bello qualche volta immergervisi dentro; l'Ile d'Antas mi ha dato questa opportunità.


29 giugno 1999

Iniziamo con questa pagina il resoconto dei voti ricevuti e la pubblicazione delle motivazioni. Finora non sono arrivate molte segnalazioni e questa è una delle ragioni per cui abbiamo deciso di posticipare la scadenza al 30 settembre, nella speranza che in estate la gente legga (e scriva) di più.
Qualcuno ci ha scritto che non è stato corretto nei confronti di coloro che si erano impegnati a mandare le loro recensioni prima di giugno, ma assicuriamo che anche queste verranno tenute in considerazione.

E veniamo alle classifiche: al momento è in testa il romanzo

  • "L'Ile d'Antas" di Marina Joffreau, ed. L'Autore Libri, Firenze

Quello che è singolare è che pare che questo libro sia difficilmente reperibile in libreria, ma solo ordinandolo a due indirizzi di posta elettronica. Entusiaste, comunque, le recensioni, di cui riportiamo qualche stralcio:

... Leggere "L'Ile d'Antas" è un po' come navigare nei sogni e nelle fantasie che ciascuno di noi coltiva segretamente. Segretamente perché al di fuori di quelle regole sociali che sembrano venire meno sull'Ile d'Antas...

ed ecco una descrizione del protagonista secondo un lettore di Marghera:

... un uomo 'comune', questo Werner, da un lato predicatore di principi morali inossidabili e dall'altro disperatamente impotente di fronte alla vita, inetto a mettere in pratica il suo pensiero, piccolo uomo senza dignità. Di tutta la vicenda, ciò che spaventa è che chiunque di noi, per un verso o per l'altro, può ritrovarsi negli atti e nei comportamenti di Werner, scelto e chiamato a subire quel triste contrappasso che la Joffreau intesserà con cura lungo il racconto, affidandolo alle ultime pagine del libro.

"Degno di Mary Shelley!" lo definisce un altro lettore di Pavia.

E perfino da Monaco:

... Approdare in un'isola in cui regna un'atmosfera surreale è un po' il desiderio inquietante di ogni navigatore. Così, come nella vita, chi ha a propria disposizione tutto, e quindi il "paradiso terrestre", non riesce, come il giovane protagonista Werner, ad attivare quei meccanismi che provocano sensazioni positive, ma solo intricati incubi...

Secondo viene

  • "Il coraggio del pettirosso" di Maurizio Maggiani, ed. Feltrinelli

Queste le motivazioni, rispettivamente da Ancona e Vercelli:

... secondo me è uno dei più belli scritti negli ultimi anni da un autore italiano e rientra benissimo nel titolo da voi proposto perché è una lettura della storia individuale e collettiva che passa attraverso tutte le forme di follia: dalla violenza dei conquistatori all'intransigenza religiosa, dalla guerra alla malattia del protagonista, che lo spinge a ricostruire i tasselli di un malessere che ha radici antiche. Ma poi sembra che proprio nei gesti più irrazionali e meno calcolati si nasconda un barlume di speranza. Il libro infatti è pieno di figure che si ribellano alla logica dominante e, pur pagando di persona, risultano i vincitori. Se tutti fossero "normali" e accettassero passivamento il proprio destino, non ci sarebbero i pettirossi a conquistare nuovi orizzonti.

Credo che questo libro interpreti molto bene il titolo del concorso perché mostra che solo a una certa distanza si possono giudicare personaggi ed eventi senza essere coinvolti da pregiudizi. Così Pascal, bruciato come eretico, torna a vivere come eroe da un frammento trovato per caso; Ungaretti, giudicato un traditore dai suoi compaesani anarchici che tuttavia amano le sue poesie, si trasforma agli occhi del protagonista in un essere quasi soprannaturale, e alla fine qualsiasi storia personale risulta folle e incomprensibile se non viene lettta attraverso gli insegnamenti del passato.

Altri voti hanno raccolto:

  • "Le braci" di Sandor Marai, ed. Adelphi
  • "Follia" di Patrick McGrath, ed. Adelphi

... un romanzo strano e affascinante, in cui passione, arte e follia legano i protagonisti in una rete morbosa a cui non sfugge nessuno...

  • "Nell'Anno della Signora" di Carlo Formenti, Shake edizioni

ed ecco la motivazione inviataci da una lettrice di Milano:

... Fin troppo facile dire che in questo romanzo 'nessuno è normale', trattandosi di un romanzo di fantascienza popolato di mutanti, techno-punk, guerrieri cyborg e fanatici religiosi in lotta fra loro. Del tutto normale non sembra nemmeno la protagonista, Olga/Luisa, che dopo essere riuscita a trasformare radicalmente la sua vita nel XXI secolo, vuole concedersi un'altra occasione facendosi ibernare nel tentativo di scampare a una malattia incurabile. Ma se ci dimentichiamo per un attimo di trovarci qualche secolo avanti, in un'Italia sprofondata in un nuovo Medioevo, ci accorgiamo che le dinamiche psicologiche e sociali non sono poi diverse da quelle imperanti anche adesso. Come dire che dal Medioevo, passato o futuro, non siamo mai usciti del tutto e che forse è proprio questa nostra società a non essere 'normale'...

  • "Verrà mai il giorno in cui non ci sarà la sera?" di E. Baraldi e A. Romitti, Baldini & Castoldi

Per la verità abbiamo dei dubbi che questo rientri nella sezione "narrativa", ma pubblichiamo ugualmente la motivazione di una lettrice romana:

... Credo che questo libro meriti una segnalazione nel vostro concorso, perché se è vero che "da vicino nessuno è normale", gli autori dimostrano che è altrettanto vero il contrario. Nei frammenti raccolti durante il loro lavoro di psichiatri, emergono infatti intuizioni poetiche e piccole verità che ci fanno capire che nel mondo della follia c'è a volte più logica e saggezza di quanta se ne trovi nel mondo "normale".

Return