Le segnalazioni di erewhon

 

CINA François Jullien, presidente del Collège international de philosophie, è uno dei sinologi più autorevoli. La sua opera maggiore, Trattato dell'efficacia, è stata pubblicata recentemente da Einaudi (vedi sul sito Einaudi la pagina dedicata). Jullien illustra un concetto di efficacia lontano da quello dominante in Occidente, in cui la considerazione dello stato delle cose, la configurazione della cosiddetta realtà prendono il posto privilegiato che da noi ha la razionalità rispetto allo scopo. Per gli antichi maestri orientali di strategia si trae il risultato voluto dal potenziale insito nella situazione e non da un piano elaborato in astratto al quale tentare di uniformare la prassi, dalla lettura attentissima del contesto e non dalla separazione in mezzi e fini, dall'adesione all'incessante trasformazione del reale e non dallo strenuo sforzo di modificazione.

 

Sempre di François Jullien da poco in libreria Elogio dell'insapore, edito da Cortina (vedi sul sito Cortina in novità gennaio 99), un testo agile e intrigante che è un ottimo approccio all'estetica e alla mentalità cinese classica.

 

Comincia così: Per cominciare si dovrà credere al paradosso: fare l'elogio dell'insapore, apprezzare l'insipidezza e niente affatto il sapore, è andare contro il nostro più immediato giudizio. Trarre piacere dal malmenare il senso comune. Ora, nella cultura cinese, l'Insapore è riconosciuto come una qualità. Più ancora: come la qualità, quella del "centro", della "base". Il tema è importante già nel pensiero dell'Antichità, sia che si tratti di tracciare il ritratto del Saggio o di evocare la Via. Da qui ha fecondato la tradizione estetica dei cinesi: non solo perché le arti che si sviluppano in Cina si avvantaggiano di una tale intuizione, ma anche perché possono rendere più sensibile questa insipidezza fondamentale - che esse hanno quindi la missione di rivelare: attraverso il suono, la poesia, la pittura, l'Insapore diventa esperienza.
Quando, dentro di noi, ciò che appariva un paradosso si sarà trasformato in evidenza, tanto che ai nostri occhi il valore dell'Insapore avrà cambiato di segno, sentiremo all'improvviso la cultura cinse molto più intima e familiare..
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Una citazione: Il Tao dell'uomo retto è insapore ma non stanca. (ZHONGYONG).


Paesaggio dell'Insapore
Paesaggio di Ni Zan
datato 1372
(museo nazionale di Taipei)

 

Per completezza (non conosciamo questo testo e non compare nel sito del Gruppo il Saggiatore), di Jullien uscì qualche anno fa da Pratiche Processo o creazione.
(sd)

 

DOMINIO MASCHILE Pierre Bourdieu, che è uno dei maggiori e più discussi sociologi contemporanei, in Il dominio maschile da poco in libreria per Feltrinelli, smonta i meccanismi del potere maschile. L'ordine delle cose non è un ordine naturale contro il quale non si possa far nulla. È piuttosto una costruzione mentale, una visione del mondo con la quale l'uomo appaga la sua sete di dominio. Una visione talmente esclusiva che le stesse donne, che ne sono le vittime, l'hanno integrata nel proprio modo di pensare e nell'accettazione inconscia di inferiorità.
Nel sito di Feltrinelli si trovano una scheda del libro e negli approfondimenti la quarta di copertina e il "Prologo" di Bourdieu. Qualche linea: "... ho sempre visto nel dominio maschile, nel modo in cui viene imposto e subìto, l'esempio per eccellenza" di una sottomissione paradossale, l'effetto "di quella che chiamo la violenza simbolica, violenza dolce, insensibile, invisibile per le stesse vittime, che si esercita essenzialmente attraverso le vie puramente simboliche della comunicazione e della conoscenza o, più precisamente, della mis-conoscenza, del riconoscimento e della riconoscenza o, al limite, del sentimento."
(sd)