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Altri culti è un termine generico che riduce centinaia di fedi, confessioni, culti, rituali e pratiche all'indistinzione, classificandole in un unico gruppo a partire dalla comune non appartenenza alla famiglia delle religioni socialmente e culturalmente "riconosciute" e accettate come " rispettabili". Abbiamo ugualmente preferito questa parola - che almeno ha il merito di chiarire come le scelte che seguono siano, anche per ragioni di spazio, inevitabilmente arbitrarie - al termine "sette", associato - dall'accezione popolare, se non dal senso etimologico - a un'implicita connotazione dispregiativa.
Il
primo sito che prendiamo in considerazione è l'enorme e bellissimo Shamanism.
Non dovremmo quindi trovarci di fronte a materiali relativi a una religione
unitaria quanto a documentazioni concernenti differenti pratiche religiose,
accomunate da costanti antropologiche come l'estasi rituale e il "viaggio"
sciamanico, indotti dall'assunzione di sostanze psicotrope. Tuttavia i
curatori di questo sito americano ispirato alle idee di Castaneda non
la pensano così. Leggiamo nella home page: "L'estasi sciamanica è la vera
"Religione dei Tempi Antichi", rispetto alla quale le moderne chiese fanno
la figura di pallide evocazioni. L'estasi visionaria, il mysterium tremendum,
la unio mystica, la sublime esperienza dell'universo come pura energia
sono l'essenza stessa della religione, ciò per cui la religione esiste.
Non c'è bisogno di fede: è la stessa esperienza estatica a donare la fede
nell'intrinseca unità dell'universo e nella nostra appartenenza ad esso
come parti di un tutto". A donare l'estasi, nelle culture indie dell'America
del Sud è l'Ayahuasca (così si chiama in Perù ed Ecuador, in altri Paesi
ha nomi diversi). Dalla pagina dedicata agli effetti di questa mistica
bevanda, apprendiamo che si tratta d'un infuso preparato coi viticci
di una Malpighiacea.
Non versare il sangue invano Dall'esotismo alieno delle culture sciamaniche a una religione "minoritaria" (ma con un numero tutt'altro che esiguo di fedeli) più familiare a noi occidentali: alzi la mano chi non ha mai sperimentato la mite ma insistente propaganda dei Testimoni Di Geova. Visitando il loro sito ufficiale (in varie lingue, ma qui diamo solo l'indirizzo italiano) si possono consultare una serie di testi (sono compendi di cui esistono versioni più ampie in forma di libro) che spiegano i fondamenti dogmatici del culto e il suo punto di vista sui grandi temi etici e sociali contemporanei. Visto che il motivo più frequente per cui i media si occupano dei Testimoni di Geova è il loro rifiuto di subire trasfusioni, ci sembra giusto segnalare la pagina in cui vengono spiegati i motivi teologici di questo rifiuto (fondati sull'interpretazione di una serie di passi della Bibbia dedicati al tema del sangue). Una parte di questa sezione è anche dedicata al tentativo di dimostrare che la trasfusione è una pratica medica pericolosa quanto abusata che, in molti casi, potrebbe essere sostituita da altri metodi terapeutici. |
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