Speciale Leggerezza
in collaborazione con

n.14 del 26 marzo 1999

 

 

I nomi dell'aquilone
di B.J

 

Aquilone, come il vento di tramontana, per gli italiani. Uccello del vento, per i cinesi. Cavallo alato per i polacchi. Cervo volante, invece, per i francesi che hanno mantenuto nel nome il ricordo del mito greco di Cérambos. Che narra come lui, figlio di Poseidone e della ninfa Othyris, viene trasformato in insetto dopo una baruffa con le ninfe dei monti: solo le grandi "corna" curve rimangono a ricordare la sua maestria nel suonare la cetra. Ma poi le ninfe si pentono e, per non perdere il loro amico, gli legano attorno al collo una cordicella e lo guardano volare con le elitre aperte. Un "gioco" comune tra i bambini di campagna anche in Italia, fino a non molto tempo fa. Interamente dedicata a questo affascinante coleottero, la mostra di Genova "Cervo volante: natura, mito, collezionismo" che rimarrà aperta fino al 18 aprile al Museo Civico di Storia Naturale.
Coleotteri Lucanidi

La mostra, organizzata dal Museo della Specola di Firenze, è stata a Milano e ora è a Genova.
Presenta "una delle principali collezioni di Coleotteri Lucanidi del mondo, quella del collezionista Giorgio Taroni di Como. Non vengono solo esposti migliaia di esemplari di ogni forma e colore di questa ricchissima raccolta: sono in mostra anche quadri, stampe, foto, oggetti d'arte, francobolli, soprammobili, gioielli, giocattoli, ecc. che hanno come soggetto il 'cervo volante'. Particolarmente ricca la sezione dei libri, dall'età barocca fino alla fine del XX secolo, con preziose stampe raffiguranti questi insetti. Queste splendide incisioni sono uno 'spaccato' della storia della scienza, dall'eclettismo seicentesco, alla razionalità illuminista, fino al positivismo ottocentesco e all'analisi rigorosa dell'entomologia moderna."

Return

Torna al Sommario