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Il futuro su una nuvola di gel di B.J
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| Leggero quasi come l'aria, ma solido, resistentissimo e con sorprendenti capacità isolanti. Si chiama aerogel, gel secco di silicio, un materiale che ha solo tre volte la densità dell'aria e sembra uscito da un film di fantascienza. In realtà è stato sintetizzato per la prima volta nel 1931, ma solo recentemente è assurto agli onori della cronaca, quando John Glenn - il "vecchietto spaziale" - ha attivato in orbita l'esperimento STS - 95, per produrre aerogel nello spazio. Perché l'unica cosa che manca a questo materiale è di essere completamente trasparente e in assenza di gravità questo inconveniente verrà risolto. L'aerogel ha infinite potenziali applicazioni, il Fortune Magazine ne ha già elencate 800, dall'ambito domestico a quello spaziale. Si potranno costruire frigoriferi più piccoli ed efficienti, ma soprattutto sostituire i vetri alle finestre: considerato che un pannello di aerogel ha le capacità isolanti di 20 lastre di vetro e che il 30% della dispersione energetica delle case è dovuto al cattivo isolamento, l'aerogel viene considerato un ottimo candidato per diminuire i consumi, e quindi l'inquinamento atmosferico. Questo materiale, che non a caso è già stato battezzato "il Santo Graal", avrebbe insomma la potenzialità di contrastare il riscaldamento globale. Di più. Potrebbe anche essere utilizzato, grazie alla sua natura porosa, per catturare i gas inquinanti prima che vengano emessi nell'aria. Un po' con lo stesso principio per cui verrà utilizzato dalla nave spazialeStardust per raccogliere "polvere di stelle" quando, nel gennaio 2004, incontrerà la cometa Wild-2. La Nasa, peraltro, sta già utilizzando l'aerogel ("fumo ghiacciato" o "nuvola addomesticata" come viene altrimenti chiamato) per isolare termicamente i veicoli che stanno viaggiando sul Marte a temperature di -100 °C. "Spaziale" sarà anche la velocità con cui lavoreranno i nostri computer da qui a pochi anni. La corsa al raddoppio della potenza ogni 18 mesi pronosticata da Moore, sarà vinta non più inseguendo la progressiva miniaturizzazione dei chip, come avvenuto finora, ma migliorando la loro interconnessione. Come? Sostituendo ai cristalli di silicio il miglior solido dielettrico mai creato: l'aerogel. |
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