Speciale Uomini contro
in collaborazione con



n.17-18 del 23 aprile1999
 

 

Bruce Chatwin
Lo scrittore smarrito
di Gaia Servadio

 

 

 

Lawrence d'Arabia
La vita, le gesta, gli scritti di Thomas Edward Lawrence, nato nel 1888 e morto, o forse assassinato, in un incidente in moto nel 1935. Il sito dà conto del personaggio, ma anche della leggenda che si è creata intorno a lui: viaggiatore, scrittore, agente segreto…

Su Susan Sontag, scrittrice e saggista conosciuta e apprezzata anche in Italia, tradotta da Einaudi e Mondadori, una breve pagina di citazioni e la pagina a lei dedicata dalla Università di Harvard, dove studiò.

Una curiosità su Jasper Conran, stilista inglese, disegnatore di abiti, costumi per balletti e opere teatrali, gioielli. Nel sito Firstview troverete la sua collezione per l'estate 1999. e in questa pagina, collegata ad Altavista, un articolo sugli stilisti inglesi nel panorama internazionale

Chi non conosceva Bruce Chatwin negli anni 70? Testa bionda da piccolo lord, occhi sgranati, capace e allo stesso tempo perso: lo si intravedeva al party elegante, all'inaugurazione della mostra, a colazione dalla Grande Dama, della quale scimmiottava l'ancheggiare, e a cena dal duca del quale imitava la mimica e l'accento, oltre ai tic nervosi, facendoci sbellicare dalle risate.

Come il suo idolo T. E. Lawrence, ovvero Lawrence d'Arabia, anche lui omosessuale, Chatwin conosceva tutti e da tutti era conosciuto; come Lawrence, Chatwin riusciva a vedersi solo attraverso gli altri, e come Lawrence scappava dagli altri, soprattutto da se stesso. Ma gli altri lo aspettavano sempre, aspettavano di leggerlo perché scriveva ammirevolmente, aspettavano di vederlo perché era bellissimo e intelligente, aspettavano di essere sedotti, da lui che doveva trovare conferme al proprio fascino.
La conquista fisica era una conseguenza inevitabile.

"Bruce ha dormito con tutti, almeno una volta", ha raccontato la scrittrice Susan Sontag. Anche lei, una delle molte vittime consenzienti del fascino di Bruce Chatwin. Come Jasper Conran, il sarto della principessa di Galles. "Fu il mio primo grande amore", ha detto di lui Conran, amareggiato dalle menzogne, dagli intrighi di Bruce. Per Bruce, Jasper aveva preparato una casa, un nido.
Aveva creduto che lo scrittore avrebbe abbandonato la moglie per lui.


N.Shakespeare,
foto © Jerry Bauer


Per conoscere altri
libri di N. Shakespeare

Questa e altre vicende sono raccontate, a 10 anni dalla sua morte, nell'immane biografia (600 pagine) di un contemporaneo che gli era amico e al quale è stato affidata la corrispondenza e i diari privati di Chatwin. L'autore di Bruce Chatwin (The Harvill Press) ha anche la fortuna di chiamarsi Shakespeare, Nicholas Shakespeare, certo non William, e di essere un bravo narratore. Nel suo bel libro, scritto con la collaborazione della famiglia e di un inesauribile stuolo di testimoni, da Salman Rushdie a Colin Thorbun, che l'autore ha conosciuto nei suoi viaggi, seguendo l'amico "byroniano" in Patagonia e in Australia, in Sud Africa e in Inghilterra. Shakespeare si identifica spesso con il suo soggetto da cui si distacca con difficoltà per raccontarne i lati deboli, come la sua incapacità di trovare una linea di demarcazione tra verità e pura invenzione. Riesce però a descrivere l'ostinazione con la quale Chatwin rifiutava di riconoscere la propria omosessualità e la sua tragica morte per Aids. Benché sapesse benissimo la verità, Bruce inventava le diagnosi più assurde per i suoi malesseri allo scopo di giustificare una morte che lo avrebbe bollato inequivocabilmente; colpa di un boccone di balena marcia, di un verme cinese, di un fungo strano che gli invadeva il corpo.

Così credeva di nascondere la verità alla paziente moglie americana, Elizabeth, una specie di mamma che, comunque, lo aspettava e lo amava e che gli rimase vicina fino alla morte facendo tutto quello che voleva Bruce. Era lei poi che gli preparava le case, spartane e lontane, dalle quali Bruce poteva fuggire, prevedendo sempre un posto dove collocare le sue strabilianti collezioni di oggetti rari e raffinati.

Per Chatwin fu il punto di partenza, ma per molti può essere una meta. Stiamo parlando della celebre Casa d'Aste londinese Sothesby's, che ora ha sedi in tutto il mondo. Se non siete interessati agli acquisti, ci sono i seminari organizzati in aprile e maggio a New York dallo Sotheby's Institute. Uno degli ultimi aveva per titolo Pulp Fashion: Fashion on Paper and Fashion in.

Bruce, nato a Birmingham nel '44, era figlio di un avvocato. Finita la scuola, dopo aver scartato l'idea di iscriversi in un'università di Oxford o di lavorare in Africa, decise di fare il fattorino alla Sotheby's per 8 sterline la settimana. Aveva un occhio straordinario, sapeva trattare con i clienti ricchi e affascinarli, distinguere i falsi, sia oggetti sia persone. Per propria abilità e cultura, ma anche passando per tanti letti, a soli 26 anni, era diventato il direttore della nota casa d'aste di Londra. Ma, disgustato da certi imbrogli, l'aveva lasciata e, per puro caso, era diventato giornalista al Sunday Times e si era scoperto scrittore. La leggenda racconta che mandò un telegramma al direttore del quotidiano congedandosi "Parto per la Patagonia, per sei mesi, Chatwin".

Nel 1977 pubblicò il suo primo famoso libro, "In Patagonia", un successo immediato. Seguirono due romanzi, "Il viceré di Ouidah" (1980) e "Sulla collina nera" (1982).
Il più criticato tra i suoi libri fu quello sugli aborigeni australiani "Le Vie dei Canti" (1987); il suo ultimo romanzo, "Utz", uscì nel 1987 (in Italia da Adelphi, come tutti gli altri), Chatwin, ormai paralizzato, un relitto umano. Morì nel 1989.

 


I viaggi di Chatwin

Non c'è paese quasi dove Chatwin non sia andato e di cui non abbia scritto. Davvero difficile emulare le sue gesta, ma almeno due mete continuano a fare sognare: l'Australia di Le Vie dei Canti e la Patagonia. Con Internet si può arrivare ovunque, almeno virtualmente.

Una buona partenza è il sito di Lonely Planet, la famosa collana di guide conosciuta e apprezzata dai viaggiatori di tutto il mondo. Ecco le pagine dell'Argentina e dell'Australia.

Poi il sito dedicato alla Penisola di Valdes e alla Patagonia cilena. Tra ghiacci e balene trovate anche l'indirizzo di un Cybercafè di Punta Arenas e un video da scaricare dalla rete.

Se invece preferite i viaggi tra i libri, un buon indirizzo per l'Australia è quello di Hordern House, una libreria antiquaria di Sidney, specializzata in viaggi e viaggiatori, libri illustrati di storia naturale, arte australiana, mappe e stampe.

Ma se è la natura che vi interessa, guardate le pagine della Fundación Patagonia Natural





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