in collaborazione con
  
AMICA
n.9 del 23 febbraio2000

Un altro Le chat noir parigino, creato da Rodolphe Salis nel 1881 dopo che un gatto nero gli "piove" addosso da un lampione...

Sul musical Cats
Basato sulle poesie di T.S. Eliot, il musical narra la storia dei gatti randagi, che in una magica notte impareranno come al termine della loro vita ne potranno cominciare un'altra, di nuovo giovani e felici, in cerca di una casa e di una famiglia che possa prendersi cura di loro... con alcune delle canzoni dal musical, in formato MIDI.

Gatti da ascoltare

Risale al 1690 la prima canzone dedicata ai gatti di cui sia rimasta memoria, Cantata di mezzanotte del gatto. Ma è Domenico Scarlatti, in pieno '700 a scrivere una famosa Fuga del gatto, per pianoforte o clavicembalo: l'animale passeggia indebitamente sulla tastiera (un comportamento assai realistico, come sa ogni convivente di gatti) da cui escono note del tutto casuali che il musicista elabora in forma compiuta.
Dal canto suo, Gioacchino Rossini scrive il celebre Duetto buffo di due gatti: un'arietta (della serie "Soirées musicales") composta da un solo verso, "Miao". Un divertissement ancora oggi molto eseguito e che suscita risate irrefrenabili nel pubblico, anche per le smorfie che sono costretti a esibire i due esecutori (in genere soprani).
Ma, mentre il romanticismo letterario scorre sotto il segno del gatto (Edgar Allan Poe, Charles Baudelaire), nel romanticismo musicale, la sua presenza è occasionale. Ne La bella addormentata nel bosco di Petr Ilic Chaikowski, il dialogo tra un gatto bianco e un gatto nero è eseguito dall'orchestra in pseudomiagolii melodici. Un altro compositore russo, Igor Stravinski, compone nel '900 una produzione felina, Il gufo e la gattina.
Nella rivoluzione del luglio 1830, il più famoso chansonnier politico della Francia ottocentesca, François Béranger, apre a Parigi un bistrot dal nome Le chat noir, che è anche il titolo della canzone adottata quasi come inno dai democratici di allora. Centoventi anni dopo, il gatto nero è anche il titolo di una canzone in siciliano di Domenico Modugno, Lu musciu niri che racconta l'incontro notturno con un micio nero a cui il musicista chiede consigli. Ma la canzone più bella è stata scritta da Gino Paoli nel 1960: "C'era una volta una gatta/che aveva una macchia nera sul muso".

torna al sommario

 

segue