Cent'anni di paura: 1889-1999
In memoria di Alfred Joseph Hitchcock

di Fabio Paracchini


13 agosto 1889: William Gray brevetta il telefono a gettone
13 agosto 1907: a New York entra in servizio il primo taxi
13 agosto 1926: nasce Fidel Castro
13 agosto 1942: il classico disneyano Bambi debutta al Radio City Music Hall di New York
13 agosto 1958: Nel blu dipinto di blu entra nelle classifiche di vendita americane
13 agosto 1961: iniziano di prima mattina i lavori per il muro di Berlino.

13 agosto 1899. Cento anni fa. A Leytonstone, Inghilterra, nasce Alfred Joseph Hitchcock, l'uomo destinato a spaventare a morte generazioni di spettatori che - come diceva il regista - "amano intingere l'alluce nelle acque gelide del terrore".


Per una biofilmografia hitchcockiana

Un punto di partenza può essere questa pagina biografica, parte di un ottimo sito curato da uno studente universitario messicano, dove potrete trovare tra le altre cose un elenco illustrato delle famose comparsate del regista e un'informatissima FAQ (ovvero la lista delle domande più frequenti sulla vita e l'opera di Hitch).

Preferite ascoltare direttamente la voce del regista (in italiano e in inglese)? Andate a questi frammenti di intervista e preparatevi a un'iniezione di quell'umorismo nero che ha sempre caratterizzato le dichiarazioni di Hitchcock (non è stato lui a dire che "la durata di un film dovrebbe essere commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana"?).


 

 

Compagni di strada

Il cinema però, si sa, è un'arte collettiva, e alcuni registi (Hitch è tra questi) hanno avuto un'identificazione fortissima con alcuni collaboratori.
Non si potrebbe pensare a Psycho senza risentire la colonna sonora composta da Bernard Hermann: la troverete in questo sito interamente dedicato al compositore e potrete fare un ripasso sonoro in Real Audio delle musiche di
Il sipario strappato
(Torn curtain, preludio) e Psycho (finale). Entrando dalla Home page nella sezione 1998: The Recordings si accede alla lista dei film e dei brani disponibili.

E come pensare poi a Vertigo o alla Finestra sul cortile senza il volto da gentleman americano di James Stewart? L'attore è scomparso da poco, e gli è stato dedicato un museo virtuale: "Jimmy Stewart Museum".



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