Storie e ricerche in Rete: il caso Shakespeare/2


Uno dei problemi che si pongono più spesso, però, è quello delle differenti trascrizioni, che dipendono dalle fonti usate. E su questo vale la pena di leggere la nota aggiunta al sito del Mit.
Shakespeare è un autore che più di altri può causare tali problemi, perché esistono diverse "edizioni originali" che già non concordano fra loro, e in quelle successive alcune parole sono state trascritte con una grafia più moderna. La punteggiatura, poi, era praticamente assente nei manoscritti ed era il più delle volte il tipografo ad aggiungerla. A titolo di esempio, il curatore del sito propone proprio il celebre monologo di Amleto, nell'edizione da lui scelta, confrontata con un'altra altrettanto accreditata.

Sempre restando nel campo delle citazioni, ci sono altri siti che permettono una ricerca su diversi archivi, selezionando il testo, l'autore o l'opera, come questo, intitolato The Quotation Pages.
Ovviamente, se non conoscete nemmeno l'autore, non avete altra scelta, ma è un po' come cercare un ago in un pagliaio. Più interessante usare questi siti per sfogliare la selezione di citazioni proposte.

La Bartleby Library è invece un archivio di testi di poeti inglesi e americani dal 1250 al 1920, che permette la ricerca solo al suo interno. Qui siete facilitati dal fatto che sono elencati gli autori e le opere contenute - di Shakespeare per esempio, ci sono solo poemi e sonetti - e quindi sapete già che cosa potete trovare.
La ricerca, comunque, non ci è sembrata molto selettiva. Non ci sono istruzioni e bisogna andare un po' per tentativi: provando ancora con il sonetto XIV, siamo arrivati alla pagina che contiene tutti i primi versi dei sonetti (fra cui quello cercato), ma in mezzo ad altre pagine che riguardano autori diversi. Provando con "Beauty is but a vain and doubtful good", sono venute fuori una ventina di risposte possibili: la prima è quella che cercavamo (The Passionate Pilgrim, XIII), ma le altre contenevano anche una sola delle parole cercate.

Citiamo infine un sito che propone un quiz a risposta multipla studiato per le scuole elementari. Inglesi, naturalmente, perché le risposte non sono così scontate per chi non ha studiato Shakespeare fin da bambino. Si tratta semplicemente di individuare volta per volta la citazione proposta; le risposte non si limitano a dire se è giusto o sbagliato, ma forniscono una breve contestualizzazione della frase.

Per chi fosse interessato a Shakespeare più in generale, segnaliamo un unico sito, che rappresenta un valido sforzo di ordinare tutto quanto compare in rete su questo autore: http://daphne.palomar.edu/shakespeare/bestsites.htm.
Troverete ovviamente i siti già citati, ma anche molto altro materiale interessante, catalogato secondo tematiche che vanno dalla storia del costume in epoca elisabettiana a Shakespeare nel cinema; dai siti per insegnanti fino alle fonti che possono aver ispirato direttamente o indirettamente l'opera del poeta.
Si tratta di una raccolta di indirizzi, brevemente commentati, ma ben suddivisi. Un po' come il risultato di una ricerca fatta su un motore, ma già selezionata per voi, da utilizzare come punto di partenza per una navigazione.
Alcuni di questi siti - è bene saperlo - rimandano ad altri elenchi tematici, come il webring sul film Shakespeare in Love (in Other sites/Movies), che contiene decine di siti, tra cui quello da cui abbiamo tratto quasi tutte le immagini che illustrano questa pagina:
http://www.geocities.com/Hollywood/Heights/5443/index1.html

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