Pat Garrett |
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Nelle settimane che seguirono la fuga di Billy, ricevetti diverse critiche per il mio apparente distacco e disinteresse nei confronti del suo arresto. Ma io sono piuttosto egoista e preferisco occuparmi degli affari miei da solo, cercando di portare a termine i miei piani secondo un collaudato metodo personale.
Quindi, in realtà, non avevo smesso di raccogliere informazioni sul Kid, cercavo soltanto di tenere segreto il mio piano, occultato dietro un discreto silenzio. Non seguii Billy nei suoi soliti nascondigli, e non rivelai a nessuno i miei progetti. Rimasi a casa, dandomi da fare al ranch. Il mio obiettivo era depistare la gente e lasciare che il Kid si abituasse alla latitanza. Ero quasi certo che Billy fosse rimasto nei paraggi, probabilmente nascosto vicino a Fort Sumner. Eppure le mie certezze erano incrinate da alcune considerazioni: Billy non era affatto uno stupido, anzi era dotato di unincredibile capacità di analisi e di una straordinaria freddezza, soprattutto per un ragazzo della sua età. E allora perché avrebbe deciso di rimanere nei Territori? Non cera nulla che lo trattenesse; anzi, la taglia che pendeva sulla sua testa, la condanna che lo aspettava, e la fortuna che lo aveva assistito nella fuga avrebbero dovuto incoraggiarlo alla fuga. Perciò come primo passo avrei dovuto risolvere i miei dubbi. [ ]
Non lo avremmo mai sospettato allora, ma quelluomo era Billy the Kid.
Quando Billy ma ricordate, vi prego, che non lo avevo ancora riconosciuto scomparve oltre il cancello, io tornai dai miei uomini: arretrammo di qualche metro per evitare le persone che avevamo sentito parlare. Scegliemmo un altro sentiero che ci avrebbe condotto a casa di Maxwell, aggirando le case dei messicani. Quando finalmente arrivammo alla veranda di Peter, ordinai a Poe e McKinney di fermarsi fuori, a una decina di metri, mentre io entravo a parlare con Maxwell. Era quasi mezzanotte e Peter era già a letto. Mi avvicinai a lui e mi sedetti sul materasso, vicino al cuscino. Gli chiesi subito se sapeva dove fosse Billy. Lui mi rispose che il Kid era stato nei paraggi, ma non sapeva se se ne fosse andato. In quel preciso istante un uomo si parò davanti alla porta, dandoci le spalle. "Chi cè là fuori?" gridò in spagnolo un paio di volte. Non gli rispose nessuno e lui entrò in casa: non indossava il cappello e dal rumore dei passi sembrava che non portasse nemmeno gli stivali. Doveva essere a piedi nudi. Aveva un pistola nella mano destra e un coltello da macellaio nella sinistra.
Maxwell intanto si era precipitato in fondo al letto e stava raccogliendo da terra gli abiti per vestirsi. Io andai allingresso della casa, dove erano già accorsi Poe e McKinney. Maxwell mi raggiunse, anzi mi sorpassò correndo verso luscita. I miei uomini gli puntarono addosso i fucili, ma lui li implorò: "Non sparate, non sparate". Io li fermai, dicendo che avevo preso Billy. Sembravano stupiti e mi chiesero se fossi sicuro di aver preso luomo giusto. Ma io conoscevo troppo bene il Kid per sbagliarmi: avevo riconosciuto anche la sua voce. I miei uomini invece non lo avevano mai visto prima: si erano accorti di quelluomo che era entrato in casa di Maxwell. Vedendolo, McKinney era scattato in piedi, facendo un po di rumore con gli speroni. Il Kid si era voltato verso di loro: probabilmente aveva visto che erano armati; era scoppiato in una risata e si era diretto allingresso della casa, urlando "Chi cè là fuori?". I miei uomini lo avevano lasciato andare: in fondo non aveva né cappello né stivali e parlava spagnolo. Lo avevano scambiato per un contadino di Maxwell. Ecco perché pensavano che avessi ucciso luomo sbagliato.
Il Kid doveva aver sparato dopo di me, prima del mio secondo colpo, eppure non riuscimmo a trovare né un bossolo né il foro di un proiettile. Cercammo a lungo e con la dovuta attenzione ma non trovammo niente, solo i fori dei miei due colpi. Dovevamo esserci sbagliati tutti e quattro. Per scrupolo controllammo anche la pistola di Billy, una calibro 41 semiautomatica. Nel tamburo cerano cinque pallottole e un bossolo. Il cane riposava proprio sul bossolo: il che, in realtà, non prova proprio niente, perché molti cowboy usano questo sistema per evitare che gli scappi un colpo. Inoltre la pistola non aveva sparato di recente, almeno a giudicare dallodore e dal bossolo. Nessuno saprà mai se Billy the Kid mi ha riconosciuto. Se così è stato, di certo quella è stata la prima e unica volta in cui il Kid ha perso il controllo e non è riuscito a sparare per primo. Il ragazzo sapeva che se mi avesse incontrato avrebbe dovuto spararmi o arrendersi: aveva sparso la voce a Sumner che non aveva nulla contro di me, né voleva ferirmi. Ma gli piaceva ripetere che, se mi avesse incontrato, non si sarebbe mai arreso: non cera scelta, lui mi avrebbe ucciso, oppure io avrei dovuto farlo fuori. Diceva sempre che se ci fossimo incontrati, lui avrebbe sparato per primo. Il mattino seguente il becchino, Alejandro Segura, eseguì lautopsia sotto la guida dellonorevole M. Rudolph, di Sunnyside, portavoce dellufficio di medicina legale della contea. Firmarono una deposizione che dichiarava che William H. Bonney era morto in seguito a ferita da arma da fuoco: larma era di proprietà di Pat F. Garrett, la cui mano ha inflitto la suddetta ferita mentre il signor Garrett espletava il servizio di sceriffo. Lomicidio è pertanto lecito e giustificabile. Il corpo venne pulito, composto in modo adeguato e sepolto nel cimitero di Fort Sumner il 15 luglio 1881. Al momento della morte Billy the Kid aveva ventun anni, sette mesi e ventun giorni. Ho detto che il cadavere è sepolto a Fort Sumner, ma credo che si debba sottolineare che ancora vi giace intatto. Il teschio, le dita, gli alluci, tutte le ossa e tutti i capelli sono stati sepolti il quindici luglio, con buona pace dei dottori, cronisti e giornalisti che sostengono il contrario. Alcuni truffatori hanno esibito il teschio del Kid, altri le sue dita o altre parti del suo corpo. E un dottore è riuscito a far credere a una banda di idioti di essere in possesso dellintero scheletro, ricomposto con cavi e tiranti. Non nego che da qualche parte negli Stati Uniti sia esposto uno scheletro proveniente dai Territori, o persino dal Rio Pecos: gli scheletri da queste parti non ci mancano. Le rive del Pecos, da Fort Sumner al Rio Grande, sono punteggiate da lapidi anonime, sotto le quali riposano scheletri di qualsiasi forma, età e colore. E qualsiasi truffatore o impresario spettrale (diciamo) può resuscitare un cadavere ed esporlo, battezzandolo Dick Turpin, Jack Shepherd, Cartouche o Billy the Kid. Nessuno può dire niente, ma non crediate che la gente di Rio Pecos si beva queste menzogne. Lo dirò per lultima volta: il corpo di Billy the Kid riposa indisturbato nella sua tomba e so quello che dico. .
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