milia 99

Edutainment

Non c'è dubbio. I veri protagonisti dell'edizione '99 del Milia sono stati loro: i titoli multimediali dedicati ai piccoli utenti. I cosiddetti "edutainment", prodotti a metà strada tra programmi educativi e games, l'hanno davvero fatta da padroni. E la cosa certo non deve meravigliare, visto che secondo recenti stime, molto ci si aspetta in termini economici da questo comparto. Nel nostro paese, ad esempio, vero fanalino di coda nel contesto europeo, il genere edutainment per bambini ha rappresentato lo scorso anno solo il 7% del volume d'affari totale, lo stesso dicasi per il genere education/scolastici che ha registrato solo un 6%. Ma gli analisti si aspettano un forte incremento, pari sembra al 54% (Fonte Anee).
Staremo a vedere. Per il momento abbiamo potuto constatare tra gli stand che gli editori stranieri, in particolar modo francesi e inglesi, hanno proposto cataloghi molto forniti e che gli editori e i distributori italiani che abbiamo incontrato stavano intessendo o consolidando partnership per la localizzazione dei prodotti nel nostro paese. Ad onor del vero, abbiamo incontrato anche qualche editore italiano specializzato in multimedia per l'infanzia, ma certo non molti.
È ancora presto per dire quali saranno i titoli che potremo vedere sugli scaffali dei nostri negozi, vediamo comunque quali sono state le produzioni che ci hanno colpito maggiormente.
Per ragioni squisitamente campanilistiche iniziamo dagli italiani: tra questi oltre alla Garzanti si sono distinti la software house Lynx (piccola ma pluridecorata, visto che nasce nel '95 dall'unione di ricercatori ed esperti del dipartimento di Scienza dell'educazione dell'Università di Roma Tre) e la Làstrego e Testa Multimedia di Torino (che ha tra i suoi ideatori Cristina Lastrego e Francesco Testa, veterani nel campo della didattica per bambini).
Vediamo i prodotti. Nuovi da Lynx Iperbolario Web, un programma che permette al bambino di costruire un dizionario multimediale, utilizzarlo durante la lettura di un testo e di portarlo su Internet; Bye Bye Wonderpark, seconda puntata del progetto iniziato con la collaborazione del professor Roberto Maragliano (un guru nel settore della didattica affiancata al computer ) che qui si arricchisce di nuovi giochi e si estende anche alla rete.
Da Làstrego e Testa arriva invece la collana che ha come protagonista il simpatico drago Tomasone, disegnato dalla matita di Cristina Làstrego: novità al Milia Il castello Incantato (un'avventura che porterà i bambini a costruire con l'aiuto del pc un castello in cartone) e un nuovo titolo ancora in fase di costruzione dedicato alla produzione al computer di figurine mobili.
Da Garzanti invece arrivano i nuovi Cliccamondo, titoli pensati per studenti più giovani che si accostano per la prima volta allo studio delle lingue; le nuove versioni dei pluripremiati Dizionari Primavoce e una collana di giochi su cd rom per conoscere e divertirsi con la lingua italiana, i Giocabolari.




E passiamo agli stranieri. Posto d'onore spetta certo ad Havas Interactive, società francese attualmente numero due al mondo nei prodotti interattivi educativi e numero uno in Europa, anche grazie alle continue acquisizioni di società specializzate nella produzione di titoli di questo genere. Tra i cd rom più interessanti quelli della collana Adibou, dedicati all'insegnamento delle varie materie per bambini e ragazzi a partire dai quattro anni e che hanno per protagonista un simpatico extraterrestre e il suo strano mondo. Interesanti i prodotti Fisher-Price, adatti a bambini a partire ai due anni; la collana della Knowledge Adventure Coup de Pouce, in italiano tradotta con So di Più e localizata da Leader, che si arricchisce di nuovi titoli per bambini a partire addirittura dall'anno e mezzo. Sempre per stare in Francia non si può non citare Hachette Multimedia, costola off line della Grolier Interactive. Novità di quest'anno è la collana Atout Clic, una serie di cd rom educativi adatti ai bambini a partire dall'età prescolare fino a tutta la scuola elementare. Giochi, lezioni su materie come matematica, lingue, storia, geografia, scienze per questa serie che è già stata acquistata da Dorling Kindersley per il mercato inglese e americano, e che verrà localizzata dalla stessa società. E visto che ci siamo, diamo una sbirciatina in casa Dorling, editore nato nel lontano 1974 e specializzato in editoria illusrata per l'infanzia, dal 1991 attivo con grande successo nel settore del multimedia. Tra le novità interessanti segnaliamo un nuovo atlante per la famiglia che fa un uso spinto della grafica 3D Eyewitness World Atlas, le collane Mad about Maths e Mad about English, dedicate all'iinsegnamento di matematica e inglese ai bambini dai sette agli undici anni e My first amazing science explorer, un titolo strutturato in domande e risposte utile per rispondere alle prime curiostà scientifiche dei bambini dai 5 ai 9 anni.
Prima apparizione pubblica al Milia per la società americana The Learning Company, dopo l'acquisizione di Mindscape per il settore dei videogame e Broderbound per quello degli educativi. Tra i titoli interessanti segnaliamo la collana RugRats Movie Adventure, adatta ai ragazzini dai 6 agli 11 anni basata su una fortunata serie televisiva a cartoni per bambini, distribuita in più di cento paesi (attualmente non ancora nel nostro). Reader Rabbit Series, invece, ha come mascotte un simpatico coniglietto che accompagna i bambini dall'anno e mezzo ai sei anni nelle prime scoperte e nei primi esercizi sul linguaggio e la logica.

Torniamo in Europa con la società tedesca Tivola, che ha presentato un catalogo molto ricco di titoli educativi dalla grafica raffinata. Due le serie principali: una con protagonista Oscar e il suo pallone areosatico (per bambini da 4 ai 10 anni) ed un'altra che ha per protagonista Max, un orsetto che fa da mascotte a titoli orientati allo sviluppo delle capacità logico-cognitive nei bambini dai 4 ai 10 anni. Terminiamo la nostra carrellata con due società israeliane, la Edusoft e la Multimedia Kid, la prima è specializzata in titoli dedicati all'insegnamento della lingua inglese per bambini di età compresa tra i sei e i dodici anni (My first English) mentre la seconda propone una serie soluzioni integrate composte da stazioni di lavoro-gioco composte da hardware e software dedicato. A nostro avviso quest'ultima azienda ha presentato quanto di più innovativo abbiamo visto fino ad ora nel settore della didattica aiutata dal computer. Il pc, infatti, è solo una parte della stazione di lavoro, che è solitamente composta anche da un banchetto dove il bambino, a seconda della fascia di età e della capacità che deve sviluppare, trova una serie di oggetti da manipolare, spostare, organizzare; le stesse operazioni poi possono essere svolte al computer ovviamente arricchite da altre funzioni messe a disposizione dalla tecnologia. In questo modo il computer diventa davvero uno strumento come un altro, utilizzato dal bambino come se fosse un giocattolo o una matita colorata. Per molti addetti ai lavori questo potrebbe essere un utile insegnamento.

 

 

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