milia 99

Vita da insetti

 

Anteprima a Milia, anche se di pochi giorni, di A Bug's Life, Vita da insetti, super produzione disneyana di cartoni animati in computer graphic, su schermo da 60 metri ed effetti sonori alla Guerre Stellari. Una realizzazione con ambientazione tridimensionale e precisione tecnica ai massimi livelli.

E' una storia che ruota intorno a una comunità di formiche e sugli schermi mondiali non è una novità essendo appena uscito Zeta la formica, cartone animato digitale prodotto da Spielberg. Vita da insetti, però, chiama a raccolta una quarantina, appunto, di altri fantastici insettoni ma, soprattutto, supera di gran lunga Zeta.
In poche righe la storia, anche perché le sorprese sono tante e sarebbe spiacevole rivelarle.
C'è una comunità di formiche sottomessa a un manipolo di grilli guidati da un grillone cattivo. Questi se ne stanno in un loro quartier generale dove bevono e mangiano tutto il tempo, una specie di taverna da pirati della Tortuga, serviti da zanzare brutalizzate e spesso utilizzate in gare a freccette. Periodicamente la banda di grilli piomba sul formicaio a riscuotere un balzello tremendo: centinaia di semi che le formiche sono costrette a raccogliere su una grande foglia magazzino. Si portano via tutto e lasciano alle formichine solo il necessario per sopravvivere. Tilt è una formica, geniale ma pasticciona, che quando cerca di avere idee buone per aiutare la comunità finisce per creare disastri e peggiorare la già pessima situazione. Tilt ha un'idea, a un certo punto: andare in città e assoldare degli insetti guerrieri che vengano a liberare la comunità. Parte e raggiunge la metropoli degli insetti. Una parentesi nella descrizione della storia: i 15 minuti dell'arrivo in città di Tilt entrano di buon diritto nella storia del cinema d'animazione.
Semplicemente entusiasmanti per un pubblico dai 0 ai 90 anni.

Tilt è un pasticcione, fa confusione nell'interpretare le situazioni che incontra e scambia una compagnia sgangherata di insetti che gestisce un fallimentare circo per un gruppo di guerrieri assoldabili. Il fatto è che anche gli insetti circensi - un bruco con accento tedesco, uno stecco, una pulce capocomico, un coleottero che parla come Yoghi, e altri ancora - occupano i primi posti nella hit parade dei tontoloni: si convincono che Tilt voglia portarli nella sua comunità per tenere una serie di spettacoli.

Qui ci fermiamo e manca un'ora alla fine del film. Un avviso a tutti coloro che, come si legge la parola Fine sullo schermo, si alzano e guadagnano l'uscita. Non fatelo. I titoli di coda iniziano a scorrere per qualche minuto ma poi parte una geniale serie di sketch nei quali tutti i personaggi del film diventano attori che appaiono durante la lavorazione, in scene girate ma poi tagliate per via di papere o di espressioni sbagliate o di incidenti ridicoli sul set. Bene, vale quanto il film.

 

 

 

 



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