La larga banda,
la piattaforma universale e il "totalitarismo" digitale

C'è un vantaggio nel seguire almeno in due una convention come Milia, vantaggio incrementato da favorevoli coincidenze di orari. Il risultato è che si seguono più seminari, e quando il pomeriggio di uno si preannuncia non particolarmente brillante si può passare ad un altro. Ma perché parlare di vantaggi? Ebbene, il guadagno è nel mettere insieme sorgenti diverse che, ognuna partendo da una pretesa esposizione di teorie e stati dell'arte, complessivamente descrivono forti contraddizioni.
La prima giornata di Milia - fatta di seminari: gli stand dei prodotti multimediali si aprono mercoledì - ha toccato in particolare i punti seguenti:

  • Disponibiltà di linee sempre più veloci e bande di trasmissione sempre più ampie
  • Il cellulare come nuovo irrompente soggetto nella arena dei supporti digitali, ovvero personal computer e web
  • Il dialogo fra i sistemi che regolano queste tre piattaforme e l'ipotesi di una piattaforma globale unificata: tutti dialogono con tutti
  • La progettazione di servizi che attraversano tutti i supporti, con una particolare attenzione al commercio elettronico

Il totalitarsimo digitale cui si accennava nel titolo non rimandava a sottolineature politiche ma alla tesi, decisamente robusta, che sia possibile una super integrazione guidata da una super percorrenza fra un mezzo e l'altro.
Collegati a un web iniziamo a partecipare a un quiz ma poi, dovendo uscire, siamo raggiunti da input via cellulare e la sera, tornati a casa, una trasmissione televisiva (con schermo dotato di pulsanti da cliccare, ovviamente) eroga alcuni tocchi finali. Durante una sessione dedicata specificamente alla larga banda, il marchingegno è stato presentato, la mattina, come una prospettiva concreta; nel pomeriggio, a uno scozzese che si lanciava nella presentazione di un gioco che si può iniziare e non finire mai, si contrapponeva un americano che ricordava quanto è contenuto nella schermata qui sotto.

In altro seminario sull'e-commerce la Forrester Research - autorevole agenzia di rilevamento dei comportamenti del pubblico che usa Internet - produceva dati sulla richiesta esigente del pubblico europeo nell'offerta di prodotti via rete: immagini e commenti dettagliati sono fortemente preferiti (come inserirli in un cellulare?).

In altra sessione ancora, dedicata alla pubblicità on line, veniva più volte messa in luce l'esigenza di strategie nuove, duttili, diversificate, lontane dallo spot e dallo slogan, che si devono applicare, per avere successo, a Internet.
I conti non tornano, dunque. Quale lo scenario più probabile? E' fuori di dubbio che trasversalità fra vari supporti saranno possibili, ma vi sono fondati motivi per prevedere che facili "ammucchiate" siano destinate a fallire.