aut aut

 

"aut aut" nasce in proprio in via Soperga 54, a Milano, a casa di Enzo Paci; nel 1952 ha un suo editore, Taylor di Torino, nel 1957 passa alle edizioni Mantovani, nel 1958 alla Kairos. Dal 1961 e per un decennio l'editore sarà direttamente Arrigo Lampugnani Nigri di Milano.
Nel 1963 cambia la veste grafica (la copertina viene disegnata da Bob Noorda) e la distribuzione viene assunta dalla Mondadori.
Nel 1965 inizia il rapporto con La Nuova Italia di Firenze che fino al 1972 si limita a distribuire "aut aut", ma che dopo questa data ne diviene l'editore (con il frammezzo di qualche fascicolo azzurrino pubblicato dalla Praxis di Milano).
Dal 1974 fino ad oggi la rivista mentiene così inalterato il suo assetto editoriale e la veste grafica (copertina rossa ecc.).
La direzione e la redazione restano comunque sempre a Milano, nella prima fase seguendo Paci da via Soperga a via Burlamacchi. Fin dall'inizio Paci chiama accanto a sé, come redattore capo, Gillo Dorfles; poi si forma (1957) un comitato di redazione con L. Actis Parinetti, G. Cambon, G. Dorfles, L. Rognoni e G. Semerari; dal 1959 al 1967 Giovanni Raboni opera come segretario di redazione.
A partire dal 1968 questo ruolo è tenuto da Pier Aldo Rovatti e Salvatore Veca, entrambi allievi di Paci.
Nel 1972 si avrà una direzione a tre e poi nel 1974 a due (Paci-Rovatti). Sono gli anni travagliati della malattia di Enzo Paci, che muore nel 1976. Da questa data la proprietà della rivista rimane a sua figlia Francesca Romana.
La direzione si sposta in via Curti (poi passerà in via Catalani) e prende corpo un nuovo assetto redazionale. In realtà il vecchio comitato già da molti anni aveva cessato di funzionare come tale e la rivista ruotava intorno alla persona di Paci; dopo la sua morte un gruppo aperto di collaboratori prende a riunirsi con periodicità quindicinale svolgendo insieme il ruolo di direzione e di redazione: alle riunioni partecipano una ventina (talvolta anche più) di collaboratori, più o meno giovani, più o meno conosciuti. Da questa conduzione quasi assembleare comincia ad assumere forma l'attuale redazione costituita da una decina di persone: siamo nel gennaio 1983: con qualche sostituzione e qualche immissione si tratta del medesimo gruppo che compare oggi in seconda di copertina.
Le riunioni vengono ospitate prima nella sede del mensile "alfabeta", poi per breve tempo presso la Casa della Cultura, e infine da un paio d'anni presso L'ISU di via Pantano.
Ultimamente il gruppo redazionale si è fatto anche promotore di seminari interni e di una serie di incontri pubblici a partire dal lavoro della rivista.
Va ricordato che tale gruppo si è mantenuto completamente autonomo da qualunque vincolo istituzionale, universitario e non, il che costituisce una non marginale peculiarità di "aut aut" con tutti i vantaggi potenziali ma non senza gli svantaggi materiali del caso.

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