La battaglia di Keh Sanh

di Federico Pedrocchi

 

"La casa è dove te la scavi", dice il cartello.
Era appeso all'ingresso di un bunker della base americana di Keh Sanh. Vietnam.

Keh Sanh è una fascia di colline, al confine fra Laos e Sud Vietnam. Fin fagli inizi della guerra l'esercito americano stabilì in questa zona un presidio militare, seguendo un'antica e fondata strategia che, fin dalle guerre locali del medioevo, assegnava a questo territorio la funzione di passaggio principale tra il Nord e il Sud del Vietnam.

Il presidio americano si insediò nel 1964. Ma è nei mesi che vanno dal gennaio del 1967 alla primavera del 1968 che il luogo acquista la sua tragica fama. In quei mesi a Keh Sanh fu scritta una delle pagine più drammatiche della guerra del Vietnam e, in assoluto, uno degli esempi che meglio descrivono l'assurdità e la brutalità dei conflitti.
Un migliaio di soldati americani persero la vita, circa diecimila le vittime nord vietnamite. Ai primi di maggio le ostilità terminarono. Dopo pochi mesi l'evoluzione generale del conflitto rese superfluo, per entrambe le parti, il mantenimaento o la conquista di Keh Sanh, e la zona fu abbandonata. Gli americani, prima di andarsene, distrussero anche tutte le postazioni.
L'insensatezza della guerra, paradossalmente, si acuisce quando la distruzione di tante vite umane non risponde nemmeno alle logiche della strategia.

A distanza di più di trent'anni da quella battaglia, i reduci americani hanno costruito uno sito Internet: http://www.geocities.com/Pentagon/4867/
Percorrere le sue tante pagine è uno strano viaggio.

"Cerco qualcuno che sappia darmi notizie di mio padre" scrive Doc Ray: "Credo facesse parte della Compagnia India."

"Sono tornato a Keh Sanh, poche settimane fa. Adesso le colline sono una piantagione di caffè. Alcuni contadini del luogo vendono piccoli resti della guerra e fra questi ci sono anche le piastrine di riconoscimento dei militari. Le ho prese e le ho fatte avere al Centro di Raccolta delle informazioni sui Dispersi."

Così scrive un reduce, uno di quelli che, dopo la riapertura delle relazioni diplomatiche fra USA e Vietnam, è ritornato nei luoghi del conflitto.

Glenn Prentice a Keh Sanh nel 1968,
e nel 1996, ritornato in quei luoghi

"Facevo parte della Compagnia Delta... avevo un piccolo registratore che spesso portavo con me. Ho registrato molte voci di ragazzi... Vorrei sapere se qualcuno si ricorda di me, ma io potrei non ricordare i nomi... faccio molta fatica a ricordare i nomi".
Segue la firma di Rodney De Moss, e cliccando sul suo nome si apre una finestra per rispondergli.

"Mio fratello Curt - Curt Chappell - fu ferito in Vietnam, tornò a casa e incominciò a bere fino a morire; a Houghton, nel Missouri. Sto cercando qualcuno che mi racconti di lui".

 

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