Accade nella rete: nascita splendore e morte di Darko Maver

 

Darko Maver è nato a Krupanj nel 1962 e morto nel Carcere di Podgorica il 13 gennaio 1999.
Le prime testimonianze della sua opera si ritrovano su Internet, ma poi, nell'agosto '98, una galleria di Lubiana, Kapelica Gallery, espone la documentazione di Tanz der Spinne, una delle performance fondamentali dell'artista. Segue una mostra a Bologna, nel contesto di una manifestazione per la libertà d'espressione che espone opere di diversi disegnatori. Centinaia di attenti visitatori si accalcano nello spazio dedicato a Maver, colpiti dalle immagini delle performance, i cui originali sono stati censurati e distrutti.
Dell'opera di Maver comincia ad occuparsi la stampa specializzata, che segue anche le vicende personali dell'artista, fino all'incarcerazione, avvenuta il 13/1/1999 nell'area del Kosovo. Al 30/4/1999 risale la notizia della morte di Darko Maver.
Nasce un mito, che troverà spazio nelle retrospettive della Biennale dei Giovani a Venezia, e ancora alla 48° Esposizione Internazionale d'Arte a Venezia, e poi al Centro di Produzioni Multimediali del Forte Prenestino di Roma

MA…Darko Maver non esiste

Ha un volto, che è quello di Roberto Capelli, storico membro del Luther Blissett Project bolognese. Le sue opere sono reali, perché sono immagini di feti, ma non sono mai esistite le sculture in PVC e vetroresina che avrebbero dovuto riprodurre i feti. Le foto erano quindi di campioni anatomici reali, foto prese chissà dove.
Tanz der Spinne
è composta di immagini di omicidi, stupri e violenze di vario genere, ma nessuna performance è mai avvenuta nella realtà, e nessun giornale serbo l'ha mai recensita.


Tutto il materiale relativo al "Caso Darko Maver" - opere, articoli, fotografie ecc. - è reperibile all'indirizzo:
http://WWW.0100101110101101.ORG/maver/iindex.html

Per vedere le opere di Maver e leggere gli articoli usciti sulla stampa specializzata:
http://www.geocities.com/SoHo/Coffeehouse/6563/index_it.html

L'appello per la liberazione di Maver, pubblicato sul Forum di Gnomiz:
http://gnomiz.ciao.it/forum/forum170.htm

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