Jack lo Squartatore
Un caso in rete
di Fabio Paracchini
Londra, 1888. Un
venerdì di fine estate nello squallore dellEast End. Viene trovato il cadavere di
Polly Nichols.
Nove giorni dopo, l8 settembre, tocca ad Annie Chapman.
A un mese dal primo omicidio vengono massacrate, in una sola notte, Elizabeth Stride e
Catharine Eddowes.
Passa un altro mese. Il 9 novembre, ancora venerdì, è la volta di Mary Jane Kelly. Poi
il silenzio. Per sempre.
Erano tutte prostitute schedate, tutte massacrate nel raggio di un miglio dalla stessa
persona. Non sappiamo chi fosse, questuomo (questa donna?). Come si è fatto per
più dun secolo, lo chiameremo col nome che si scelse da sé il 25 settembre di quel
1888, in una lettera inviata allagenzia Central News e firmata Jack the Ripper. Jack
lo Squartatore.
Modus operandi
Jack
e la donna si trovano faccia a faccia, quasi sempre allaperto.
Sono al buio, in fondo a un vicolo o in un angolo appartato di Whitechapel.
Lei, mezza ubriaca, solleva la gonna con entrambe le mani. Le mani di
lui le corrono alla gola. Stringono. La donna tenta di resistere, ma
presto perde i sensi. Se ha avuto fortuna è già morta, sennò è solo
svenuta. Lo Squartatore adagia il corpo per terra, la testa abbandonata
vicino alla propria mano sinistra. È a questo punto che taglia la gola
della vittima e inizia il proprio terribile lavoro, con una meticolosità
pari solo alla propria furia. Una volta rimuove un rene senza danneggiare
gli altri organi. Unaltra volta asporta i genitali con un colpo
netto della propria lama. Per questo si è spesso sospettato che Jack
fosse un dottore, uno studente di medicina, o comunque una persona dotata
di una buona cultura anatomica. Alla fine porta sempre via con sé un
trofeo, un pezzo delle interiora della vittima.
Sospetti
Il
primo rapporto confidenziale in cui si citi una persona sospettata di
essere Jack lo Squartatore fu scritto nel 1894 da Sir Melville Macnaghten,
allepoca a capo della polizia, ma venne reso pubblico solo nel
1959. Macnaghten sospettava di M. J. Druitt, un procuratore legale che
si era dato allinsegnamento e si era suicidato nel dicembre del
1888. Purtroppo però Macnaghten scrisse il proprio rapporto senza controllare
accuratamente i dati sul sospetto, che si rivelarono completamente sbagliati.
Secondo il capo della polizia, Druitt era un dottore quarantunenne suicidatosi
subito dopo lomicidio Kelly. In realtà il sospetto aveva 31 anni,
non era affatto un dottore e si era suicidato quasi un mese dopo lultimo
omicidio ufficiale. Ma Druitt è solo il primo di una catena pressoché
infinita di sospetti, che vanno da frequentatori del sottobosco londinese
a membri della famiglia reale, passando per complotti internazionali
e mostri alla Stevenson.
Un caso aperto
Il
caso di Jack lo Squartatore mostra come Internet possa essere il sogno
(e anche lincubo, ça va sans dire) di qualsiasi detective.
In questo immenso schedario elettronico si possono trovare documenti
ufficiali, referti di autopsie, ricostruzioni delle scene dei delitti,
schede su vittime e sospetti, lettere e cartoline attribuite alla mano
dellassassino e soprattutto testimonianze. Il che pone in evidenza
anche un altro aspetto della rete: la scarsa controllabilità delle informazioni.
Sul caso di Jack lo Squartatore è stata prodotta nel corso degli
oltre centanni passati dagli omicidi di Whitechapel unenorme
quantità di spazzatura informativa. E Internet, lo si dice sempre, è
in grado di trasformare il rumore bianco della disinformazione in un
rombo capace di stordire ogni ragionevole certezza. Cè però qualche
ripperologist (così si chiamano gli studiosi fuori tempo massimo
del caso dello Squartatore) convinto che laccesso a questa indiscriminata
massa dinformazioni da parte di menti fresche (e abituate dalla
palestra di Internet a imporre un ordine al brodo primordiale dei dati
e degli indizi) potrebbe rendere possibili nuove teorie sullidentità
del più famoso serial killer del mondo e, chissà, una svolta di fine
millennio nel mistero degli omicidi del 1888.
Casebook: Jack lo Squartatore
La sfida per linternauta
(tipicamente estiva, da accettarsi magari sotto lombrellone cablato d'una spiaggia
più o meno virtuale) è allora questa: sarete in grado di scoprire chi si celava sotto la
cappa di Jack lo Squartatore?
Più misericordiosi del buon Ripper, vi
allunghiamo sottobanco (come si farebbe a un esame di maturità) alcuni
indizi di partenza, degli indirizzi da cui muovervi per iniziare la
cernita delle informazioni.
Una piccola enciclopedia ragionata sui
serial killer, allinterno della rivista horror IT:
http://www.fabula.it/it/it04/art_02.html

La homepage
del sito più ricco della rete sul vecchio Jack:

Un articolo pubblicato dal
London
Times nell'agosto di quel 1888:

Una storia della nascita
dellunderground
di Londra (alcuni sostengono che lo Squartatore usasse i cunicoli
della neonata metropolitana per muoversi indisturbato per Londra):

Le descrizioni dei testimoni
oculari:

Le vittime
dello Squartatore:

I soliti sospetti:

Il pannello di discussione su
Jack lo Squartatore (per scambiare le vostre opinioni con quelle degli
altri ripperologist):
http://casebook.org/discus/
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