L'Italia torna sul luogo del delitto: percorso/1

Iniziamo da Immagini & colonie, un bel sito dedicato alla storia del colonialismo italiano che documenta la miriade di fotografie, cartoline, fumetti, riviste, documentari, ecc. prodotti allo scopo di descrivere o deridere l'Altro, in quanto oggetto di una conquista spacciata per missione civilizzatrice.
Qui apprendiamo che le leggi sulla purezza della razza (1938) non furono usate solo contro gli ebrei in Italia, ma vennero applicate anche in Etiopia, Somalia ed Eritrea, allo scopo di evitare ogni forma di "meticciato". E apprendiamo che l'Albania è stata oggetto della nostra attenzione già nel 1912, quando Italia e Austria intervennero per "proteggerla" da serbi, montenegrini e greci. L'attenzione continua nel corso della prima guerra mondiale, quando l'Italia invade l'Albania, che resta sotto il suo dominio fino al 1920. Infine Mussolini, non accontentandosi del protettorato accettato da re Zogu, la annette all'Impero nel 1939.

Al nostalgico curatore di Controstoria quegli anni devono sembrare meravigliosi, visto che scrive:

Mussolini ebbe un seguito nella popolazione italiana che nessun altro politico ha mai più avuto… Le opere e le realizzazioni da lui volute, la nuova immagine dell'Italia nel mondo e una serie di riforme destinate al successo aumentarono sempre più il consenso nei suoi confronti.

Ma questo sito "revisionista" ha il merito (in tempi di unanimismo propagandistico) di sottolineare come la demonizzazione d'una delle parti in conflitto sia anche servita a rimuovere il ricordo dei bombardamenti degli Alleati sulle popolazioni civili europee e delle atomiche lanciate sul Giappone.

Non meno "nostalgici" (anche se dicono di non avere connessioni con nessuna organizzazione politica, e di voler essere una semplice fonte di informazioni") i curatori di Italiasom, sito che offre resoconti dettagliati sull'attività dei 172 sottomarini italiani impegnati nella seconda guerra mondiale. Con maniacale precisione (date e cartine delle operazioni, schede tecniche dei mezzi, tonnellaggio delle navi affondate, divise, decorazioni, ecc.) vengono celebrate le imprese dei "semplici marinai che hanno vissuto e combattuto per anni su quei battelli", con l'evidente scopo di resuscitare l'orgoglio per le italiche virtù guerriere.

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