Storia naturale dei videogiochi
 
Space Invaders. Il capostipite degli spara-e-fuggi, Space Invaders è stato il primo video gioco con diffusione gigantesca e il primo a sfruttare realmente il mezzo, senza rifarsi ad antichi passatempi quali il ping pong, il flipper o l'hockey. Gli alieni da fantascienza di Space Invaders sono stati i primi personaggi animati in un gioco arcade. Quarantotto di loro, disposti su sei file orizzontali, marciavano attraverso lo schermo calando giù come giubbe rosse intergalattiche e sparando proiettili laser. Tanti più ne venivano colpiti tanto più in fretta avanzavano. Quando alla fine venivano eliminati tutti, appariva un nuovo squadrone che partiva una fila più in basso del precedente, all'infinito. Non c'era un termine prefissato, solamente un grado di difficoltà in costante aumento. In ultima analisi, si trattava di una lotta all'ultirno sangue impossibile da vincere, una dipartita definitiva dal comportamento sportivo richiesto dall'idioma tennistico alla Pong. E quando non si scansava il fuoco laser degli alieni, per ispirarsi era sempre possibile dare uno sguardo al punteggio: si trattava infatti del primo gioco a fornirne una visualizzazione continua. In Giappone, Space Invaders ha convertito una nazione di giocatori di pachinko in fanatici delle sale giochi. In America ha fatto scattare la videomania, spronando gli acquisti di un nuovo giocattolo elettronico per la televisione, l'Atari 2600.

Return