Storia naturale dei videogiochi
 
Frogger. L'odissea di un ranocchio per evitare di diventare cadavere al bordo della strada. Correre attraverso l'autostrada, saltare di tronco in tronco al di là di un fiume ed evitare i serpenti velenosi per raggiungere il piccolo nido anfibio in cima allo schermo. Di certo non roba epica, ma ottimo materiale per giocare. Frogger conteneva più maniere di morire di qualsiasi altro videogioco prima e dopo di allora, e alcuni tra i migliori effetti sonori del periodo: il tintinnare di una nuova moneta, lo squittio di rassicurazione una volta raggiunto il nido, la triste scala discendente del requiem per ciascuna rana defunta e tre ritornelli al clavicembalo che, incastrandosi permanentemente nei cervelli dei giocatori, li hanno quasi fatti impazzire.

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