Il caro estinto

 
Lui ora sta nell'ovunque planetario di Internet: Non è più vivo, ma non è più nemmeno morto. Il suo corpo è stato eternizzato dai nuovi sacerdoti dell'era digitale. Che lo hanno analizzato, irradiato, ripulito, depilato, congelato, tagliato in quattro parti (perdendone 3,9 millimetri) e poi piallato. Digitalizzato numero per numero. Ricostruito grazie a una mezza dozzina di macchine ad alta tecnologia che gli hanno lavorato intorno, sopra e dentro, ma così velocemente che per partorirlo non hanno impiegato nove mesi, ma meno della metà.
Da questo punto di vista, Joseph Paul Jernigan, trasformato in diciassette gigabyte, non è più umano. Non è inumano, ma ha a che fare con le macchine. Non è un cyborg e non è un fantasma: E' reale e insieme virtuale.


da Ghiaccio Blu. L'assassino sepolto nel computer, di Pino Corrias, Ed. Baldini & Castoldi, pp. 15-16.

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