Il caro estinto pagina 3


 

Esamineremo ora alcuni siti dall'aura vagamente "fantascientifica", nei quali la mutazione culturale nei confronti della morte assume un volto High Tech.
Il primo è quello dell' American Cryonics Society. Linkato da quasi tutti i siti di Fantascienza, e ovviamente da quelli di immortalisti e tecnognostici (vedi il nostro servizio nella sezione Artificiale), il sito spiega cos'è e come funziona la cryogenics - o scienza delle basse temperature: si tratta d'immergere il trapassato in azoto liquido dopo averne sostituito il sangue con una speciale soluzione. Poi si parla dei costi che, purtroppo, sono piuttosto elevati. Soprattutto i costi di deposito minacciano di divenire esorbitanti se la scoperta delle cure per le malattie dei "surgelati" (o, secondo gli ottimisti, della "cura" definitiva: quella per la morte) dovesse richiedere molto tempo, ritardando l'ipotetica "resurrezione". Ma niente paura: c'è sempre la chance - molto meno cara - d'ibernare solo la testa che, al momento opportuno, verrà trapiantata su un corpo nuovo di zecca.



Più a buon mercato (ma si tratta comunque di sborsare otto milioni) la proposta del sito Celestis.com che, più modestamente, si limita ad offrire un'immortalità simbolica, garantita dall'assoluta spettacolarità delle esequie. "Ecco la vostra via per salire al cielo", annuncia la Home Page: si tratta infatti di lanciare in orbita le ceneri del caro estinto, il quale, se da vivo invidiava gli astronauti, ha la possibilità di realizzare almeno da morto un sogno riservato (finora) a pochi eletti.

L'ultimo lancio è avvenuto lo scorso 10 febbraio. Quello inaugurale (aprile 1997), che ha visto i resti di 24 "pionieri" salire in cielo al traino del satellite spagnolo Minisat, è stato celebrato con queste parole da un funzionario della Celestis: "Onore alle famiglie che hanno partecipato al Volo dei Fondatori. La loro perseveranza è stata premiata: da oggi un degno monumento alla memoria dei loro cari ruoterà sulle nostre teste ogni novanta minuti e noi tutti li ricorderemo per sempre". In realtà, come tutti i satelliti, il monumento è destinato a cadere, ma la Celestis valorizza anche questo inconveniente: quando verrà il momento, "i resti brilleranno un'ultima volta in cielo col fulgore d'una stella cadente".

Concludiamo questo excursus sull'immortalità tecnologica con due crudi esempi dell'indifferenza con cui la biologia riduce la vita a puro oggetto di analisi. I due personaggi "immortalati" sono infatti un uomo e una donna che, prima di morire, hanno regalato il proprio corpo alla scienza. Risultato: congelati e tagliati in minutissime fettine, i resti dei due sono stati infine scannerizzati e immessi nel cyberspazio, dove costituiscono il più completo Atlante computerizzato del corpo umano.


Le immagini del progetto Visible Man e Visible Woman possono essere consultate, acquistate e scaricate in diversi siti scientifici. (Qui si possono vedere degli esempi: visible man/visible woman.) Segnaliamo due indirizzi:

(http://www.nlm.nih.gov/research/visible/visible_human.html,
http://www.uchsc.edu/sm/chs/browse/browse_f.html)

e, a chi volesse saperne di più, consigliamo di leggere la storia dell'uomo (si chiamava Joseph Paul Jernigan ed è stato giustiziato in un carcere americano dopo dodici anni di segregazione nel braccio della morte) magistralmente raccontata in un libro di Pino Corrias.

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