Parlate al manovratore

 

 

Disegni preparatori del cartello "Attenzione impiccato".

Condotta a termine questa prima fase, l'autore, accompagnato dai manovratori, procede alla collocazione dei segnali nei luoghi scelti. Movendosi per la città con un furgone oppure, nelle aree dove i veicoli a motore non sono ammessi, trasportando i segnali con una carriola, la carovana accompagna Rumas assistendolo nell'operazione.
L'installazione è documentata con un video. A questo punto la fatica maggiore è fatta. Non resta che registrare le conseguenze: in primo luogo quelle dei passanti, ma anche quelle delle autorità, sfidate dalla presenza di messaggi del tutto estranei a quelli codificati e legittimi. Insomma, come dice la canzone, si vede l'effetto che fa.
L'elenco dei segnali finora preparati da Robert Rumas comprende 37 pittogrammi che riguardano le azioni degli uomini, le relazioni tra le persone, quelle tra individuo e istituzione, tra individuo e macchina, tra individuo e natura, tra culture diverse.

La foto è presa nella metropolitana: sul cartello indicatore è stato appiccicato il segnale blu raffigurante una mano bucata su cui cade una moneta, che indica i luoghi dove ci sono i mendicanti. Questi si identificano con i segnali, confermando le informazioni che avevo ricevuto. In molti casi chiedono l'elemosina per comperare droga o alcool e spesso si inventano particolari modi di mendicare per ottenere il denaro più facilmente.

La performance è stata eseguita per la prima volta nel 1999 a Cracovia alla Galleria Zderzak. Questa merita un breve presentazione.
Fondata da Marta Tarabula in clandestinità nel 1985, la galleria, il cui nome significa "paraurti", è nata per dare ai giovani artisti polacchi uno spazio indipendente dove esibire senza ostacoli i propri lavori. In quel periodo le uniche possibilità per esporre erano le gallerie sostenute dal governo e quelle promosse dalla chiesa cattolica. La mancanza di opportunità espositive che consentissero alla creatività artistica di trovare libera espressione al di fuori di vincoli ideologici, insieme al coraggio e alla determinazione della sua direttrice, ha fatto della Zderzak il punto di riferimento per i maggiori artisti non allineati con le correnti istituzionalmente riconosciute. Per la qualità delle oltre cento esposizioni curate in 15 anni di attività, la galleria è oggi unanimemente riconosciuta la più importante della Polonia per l'arte contemporanea.

Segue