Kellogg's Planet, un grande contenitore di prodotti, giochi, ricette e consigli nutrizionali

Carrie McLaren
Porn Flakes/3

 

A Battle Creek esplose la febbre del fiocco e del cereale e apparvero ovunque dalla sera al mattino produttori di "cibo salutare": Battle Creek divenne la capitale del cereale. A condurre la parata era un uomo che si era fatto le ossa al sanatorio, C. W. Post. Inventore allo stremo, Post era giunto a Battle Creek per curare i malanni del proprio stomaco, mentre la moglie, per aiutarlo a pagare la retta, vendeva sospensori porta a porta. Post rimase al sanatorio per nove mesi e imparò tutto sulle teorie dietologiche, sui rimedi salutari e sui menu offerti da Kellogg. Tutto questo non fece un gran bene alla sua salute, e infatti sostenne che lo staff lo aveva praticamente condannato a morte. Ma non se ne andò senza cavare nulla da quell’esperienza.

Verso la fine del XIX secolo Battle Creek – sempre in prima linea per spiritismo – aveva attratto parecchi medicastri. Post, avendo assistito a una sorta di cura mentale al San, li andò a scovare e sviluppò una passione per la Scienza Cristiana, i libri popolari dell’occulto e la parapsicologia. Dopo alcune prove Post trovò a Battle Creek un guaritore mentale che gli propinò una miracolosa cura di due giorni per la sua appendice. E a quel punto, per dirla con le sue stesse parole, era "sulla strada per Salutelandia".

Post vedeva possibilità commerciali inesplorate nei cibi proposti da Kellogg, al quale offrì di lavorare insieme alla promozione del Minute Brew, un caffè salutare simile a quello servito al sanatorio. Il dottore rifiutò. Post allora si trasferì alla periferia est di Battle Creek e nel maggio 1892 mise su una propria clinica della salute, La Vita Inn. Il piano era quello di fornire ai clienti non solo una dieta speciale, ma anche una cura spirituale. Post non era un dottore, si limitava a "curare i pazienti con terapie mentali". Ciononostante delle sue cure – che alla fine si riducevano a convicerti di star bene – in città iniziarono a parlare tutti. Maldischiena, maldidenti, reumatismi – tutto poteva essere risolto in meno di cinque minuti con una veloce negazione mentale (una specie di precursore del Potere del pensiero positivo).

Nel frattempo Post continuò a lavorare Kellogg ai fianchi: una volta lo abbordò e gli offrì di pregare per i suoi pazienti per 50 dollari la settimana. Il dottore declinò l’offerta, fornendo un altro motivo a Post per pubblicizzare La Vita come un rifugio per gli ex pazienti del San. Nel 1895 Post mise in commercio la prima partita di Postum, il suo sostitutivo del caffè di origine cereale, e nel giro di pochi anni divenne miliardario. Avendo compreso da lungo tempo che l’immaginario religioso aggiungeva valore ai prodotti, soprannominò il Postum "la bevanda del monaco" e ai suoi primi cereali diede il nome di Manna di Elia (più tardi li rinominò Post Toasties poiché in Inghilterra era illegale registrare nomi biblici).

Post scriveva personalmente tutte le pubblicità, le descrizioni dei prodotti e i comunicati stampa. Così facendo creò un nuovo modo di fare pubblicità: fu il primo a promuovere del cibo come una medicina per consumatori sani. La campagna originaria per il Postum sosteneva: "Fa buon sangue". In seguito Post si fece prendere la mano e inventò una malattia, la "nevralgia caffeinica", per vendere più Postum. "Ha perso la vista bevendo caffè" diceva una pubblicità con un caso strappalacrime ambientato a Paesello, Illinois. La morale: mollate il caffè, bevete Postum.

1908
1942
1998
Cronologia e prodotti dei Cereali Post

Il colpo di genio successivo di Post fu una confezione di sassolini di frumento chiamata Grape Nuts. Questa volta pubblicizzò il prodotto cerealicolo come un’alternativa all’intervento chirurgico su un’appendice infiammata. I Grape Nuts potevano anche prevenire la polmonite, la malaria e la caduta dei denti. A ogni confezione di Grape Nuts era allegata una copia del classico testo di Post, Sulla strada per Salutelandia. Fondamentalmente intimava ai consumatori avveduti di "Mangiare Grape Nuts, bere Postum e pensare positivo".

È interessante notare come tutto questo discendeva dalla ricetta originale di La Vita: pensare positivo. Naturalmente i pensieri positivi da soli non davano un gran profitto, per cui parve sensato convertire il benessere in un prodotto tangibile, il che permise tra l’altro a Post di chiudere in tutta tranquillità La Vita (che stava diventando un peso) e dedicarsi a temo pieno alla rivoluzione organica.

Non ci volle molto perché altri imprenditori si impadronissero delle tecniche pubblicitarie di Post e dessero il via a un vera e propria mania per il cibo sano. La Ralston Health Food per esempio sostenne che i suoi granelli erano "Pieni di fosforo vegetale che fa crescere come per incanto i bambini e sviluppa le loro capacità mentali" dando al cervello "tutto il fosforo che può utilizzare per pensare intensamente". La American Cereal Company (progenitrice della Quaker Oats) disse che il suo Apetiza facesse buon sangue, il che, come ha notato Carson, lo distingue da tutti gli altri cibi a parte i Grape Nuts, che facevano a loro volta buon sangue e l’avevano anche detto per primi.

Ma dov’era il dottor Kellogg mentre accadeva tutto questo? Per strano che possa sembrare, il dottore iniziò a perdere soldi proprio quando i cereali si stavano affermando come la colazione per antonomasia. Il San ebbe qualche problema, l’edificio si incendiò, i bilanci iniziarono ad andare in rosso e gli avventisti scomunicarono il dottor Kellogg per poi tagliare i ponti con il sanatorio. Anche l’azienda che il dottore aveva fondato, la Sanitas Food Company, era in perdita: Kellogg era molto più interessato a giocare con il cibo che a venderlo.

Suo fratello, però, era una bestia di tutt’altra razza. William K. Kellogg aveva lavorato per suo fratello da quando il sanatorio aveva aperto. Organizzatore con il bernoccolo per gli affari, W.K. non era interessato a condurre crociate contro la masturbazione o le cattive abitudini alimentari: voleva essere pagato. Nelle invenzioni del dottore vedeva una potenziale fortuna. Il problema era far ragionare suo fratello: invecchiando, il dottor Kellogg sembrava divenire sempre più maniacale, rifiutando di compromettere i propri ideali e di commercializzare le proprie creazioni. Il giro di vite avvenne quando W.K. convinse il fratello a creare una nuova azienda per la manifattura di fiocchi di grano.

La Battle Creek Toasted Corn Flake Company fu creata nel 1906 e posta sotto la direzione di W.K. Il dottor Kellogg era l’azionista di maggioranza, ma distribuì parte delle proprie azioni tra i dottori del sanatorio. Più tardi, mentre il dottor Kellogg era in Europa per incontrare Pavlov, W.K. si mise a comprare azioni finché non ne possedette la maggioranza assoluta. Come nuovo presidente, W.K. mise immediatamente la propria firma sulla scatola dei corn flakes e ribattezzò la società, che divenne così la Kellogg Co.

Letture consigliate

John Mooney
The Destroying Angel: Sex, Fitness and Food in the Legacy of Degeneracy Theory, Graham Crackers, Kellogg's Corn Flakes and American Health History
Prometheus Books, Buffalo, 1985

Jayme A. Sokolow
Eros and Modernization: Sylvester Graham, Health Reform, and the Origins of Victorian Sexuality in America
Associated University Presses, NJ, 1983

Gerald Carson
Cornflake Crusade
Rinehart & Co., New York, 1957

La nostra storia finisce qui. Quando la firma di W.K. apparve sulla scatola dei corn flakes, se ne andò l’immagine del San e da quel giorno i corn flakes divennero famosi più per la loro bontà che per i benefici che apportavano alla salute. Lo zucchero e altri additivi entrarono a far parte della ricetta e la pubblicità non si risparmiò nulla: belle ragazze, concorsi, vendite porta a porta, si fece di tutto per rendere familiare il nome Kellogg. Ma tutto questo non avvenne senza lotte. Il dottore e W.K. passarono attraverso anni di battaglie legali per l’uso del nome, che alla fine furono vinte da W.K. Vissero entrambi fino a 91 anni.

Benché tutte le idee del dottor Kellogg sul sesso e sulla dieta fossero state negate nel corso degli anni dal suo adorato establishment medico (la teoria dei germi, la teoria immunologica, la teoria genetico-molecolare, le teorie ormonale e metabolica, tutte quante affermano il contrario di quanto sostenuto dal dottore), non ritrattò mai nulla. Il dottor Kellogg non poteva sbagliarsi. Ancora oggi alcune delle sue idee sulla masturbazione e sulla sessualità sono alla base dei più beceri luoghi comuni popolari.


Facciamoci del male

Chi infine, anziché seguire i saggi consigli del dr. Kellogg & Co., volesse proprio rovinarsi con le sue mani, può sperimentare alcune di queste ricette afrodisiache.

Tradizionalmente uno dei cibi principi sono sempre state le ostriche. In questo sito della Oysterfarmer, un'azienda produttrice australiana, troverete alcune informazioni nutrizionali e una pagina di ricette. Interessanti anche le faq.

Un altro alimento che ha fama di essere "libidinoso" e contro cui si sono più volte scagliati i dietologi è il cioccolato. Al proposito potete leggere il brano Lussuriosa come una crema di cioccolato, tratto dal libro "The Cookbook Decoder" di Arthur E. Grosser, nell'archivio di erewhon, che insegna i segreti per ottenere una crema perfetta. Oppure potete provare questa ricetta di "grilli al cioccolato", dal sito Bugcuisine. Sull'effetto dei grilli non ci assicurano nulla.

Chi invece preferisce erbe ed olii essenziali, ecco un breve elenco di stimolanti naturali fornito dalla Kamala Perfumes Inc.

Ricette afrodisiache, dalle "Escargots à l'amour" alle violette candite. Nello stesso sito si parla anche della Cantharis vesicatoria, nota anche come Spanish fly. Conosciuta fin dall'antichità, questa droga - per fortuna illegale in tutto il mondo - è uno degli afrodisiaci più potenti e pericolosi e ha dato origine anche a leggende metropolitane come quella che potete leggere in questa pagina:
http://snopes.simplenet.com/sex/aphrodis/gearshif.htm

Agli afrodisiaci naturali è dedicato questo articolo del magazine Country Lining's Healthy Living: una sezione nutrita tratta dell'aromatoterapia, ma ci sono anche erbe, vitamine-integratori e una serie di esercizi per migliorare le prestazioni sessuali.

 

FINE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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