Carrie McLaren
Porn Flakes/2

 

Per quanto sgradevole al palato, la Granula trovò un proprio mercato su misura nel sanatorio di Jackson a Dansville, NY, dove veniva propinata ai degenti. Fu lì che sorella Ellen White degli Avventisti del Settimo Giorno andò in visita, su consiglio di un angelo. E fu lì che ricevette un messaggio dall’alto che le chiedeva di duplicare l’organizzazione di Dansville e aprire un centro-due-pasti-al-giorno per gli Avventisti. Nacque così il Western Reform Institute di Battle Creek, Michigan. All’epoca Battle Creek era il quartier generale mondiale degli Avventisti del Settimo Giorno, una "società dei fedeli" fondamentalista. Vegetariani convinti, gli Avventisti seguivano la Genesi alla lettera soprattutto dove dice "Ecco, vi ho dato tutte le erbe che portano seme… questo sarà il vostro nutrimento." Conosciuto più tardi come il Sanatorio Kellogg o semplicemente come "The San", l’Istituto avrebbe giocato un ruolo chiave nel rivoluzionare la colazione americana e avrebbe fatto di Battle Creek la Città Mondiale del Cereale.

Visita virtuale alla patria dei Kelloggs, Cerealcity

Sorella White era una sostenitrice della riforma della salute quando aprì il Sanatorio. Ispirata da Graham e Jackson, aveva pubblicato un libro sulla masturbazione nel 1864, intitolato Un appello alle madri: la grande causa della rovina fisica, mentale e morale di molti figli del nostro tempo. Ma la donna non aveva l’animo del leader e l’istituto, fondato con il denaro avventista, si barcamenò per dieci anni finché non giunse un giovane e strano dottore, John Harvey Kellogg, a occuparsi delle operazioni quotidiane. Kellogg, un altro discepolo di Graham, era molto considerato nei circoli avventisti per il suo giornalismo medico d’assalto. A differenza di Graham, aveva apertamente abbracciato la scienza medica e sperimentava costantemente cibi integrali.

Dopo due anni di lavoro, se ne uscì con il primo prodotto per la salute di Battle Creek, una mistura di farina d’avena e di granoturco, cotta sotto forma di biscotto e in seguito sbriciolata. Chiamò la sua scoperta Granula, una decisione curiosa se consideriamo che l’unico altro cereale dell’epoca si chiamava appunto Granula. Dopo una battaglia legale, Kellogg ribattezzò il proprio prodotto Granola. La Granola era solo una delle molte prelibatezze che il dottore creò per i suoi pazienti al San. Tra le altre specialità della casa c’erano il caffè di cereali tostati, lo yogurt bulgaro (a Kellogg piaceva moltissimo lo yogurt) e i sostitutivi del pasto Protose (simile a una bistecca di manzo) e Nuttose (simile al vitello). A un certo punto Kellogg si concentrò solo sulla frutta secca. Scrisse un saggio, La frutta secca potrebbe salvare la razza, e si dice che inventò il burro d’arachidi, molte altre creme di frutta secca e le noci al malto. Benché scarsino in quanto a sapori, l’ambizioso menu contribuì a risollevare finanziariamente l’ospedale.

Alla storia del San è ispirato il film di Alan Parker "The Road to Wellville", 1994, con Anthony Hopkins nell parte del Dr.John Harvey Kellogg. In Italia il film uscì con il titolo "Morti di salute".
La video cassetta in lingua originale è in vendita presso Amazon;
foto e videoclip nel sito ufficiale di Anthony Hopkins.

Sotto il controllo di Kellogg, la maggior parte dei pazienti mmessi al San avevano solamente bisogno di una dieta, erano sovrappeso o troppo affaticati dal lavoro, soffrivano insomma di americanite, curabile con riposo, servizio in camera e trasporto su sedia a rotelle. Il tasso di pazienti curati divenne considerevolmente alto proprio perché nessuna persona seriamente malata veniva ammessa al sanatorio. E nemmeno venivano ammessi i masturbatori cronici. Kellogg echeggiava in proposito le fosche visioni di Graham, e si spingeva anche più avanti.

La prima notte del suo viaggio di nozze (ma ne parleremo ancora più avanti) la passò a scrivere Consigli per l’anziano e il giovane, una giaculatoria contro i mali del sesso. Delle 644 pagine di cui è composto, 97 trattano del "Vizio segreto (vizio solitario o autoabuso)", dei suoi sintomi e delle sue conseguenze. Sono enumerati 39 segni che indicano un’attività onanistica, una lista onnicomprensiva al punto da includere qualsiasi comportamento vagamente umano: n.7, sonnolenza; n. 11, amore per la solitudine; n. 12, ritrosia; n. 13, baldanza innaturale; n. 14, idee confuse; n. 24, appetito capriccioso; n. 28, uso di tabacco; n. 30, acne.

Era questo il gioco del dottor Kellogg: rifiutando l’accesso al suo ospedale ai masturbatori impenitenti evitava di ammettere che non vi era alcuna vera cura. Le sue teorie gli diedero inoltre un mezzo per liberarsi dei poveri zozzoni che la dieta dell’ospedale non riusciva a curare. Il dottor Kellogg poteva sostenere che fossero dei masturbatori e passare così la responsabilità del problema al paziente. Se la malattia persisteva, ecco la prova che anche il vizio segreto continuava, che i suoi effetti erano a lungo termine e irreversibili, o che erano stati ereditati dal vizio segreto dei genitori.

Il dottor Kellogg non sbagliava mai. In effetti aveva deciso di astenersi egli stesso da qualsiasi rapporto sessuale per dimostrare – così almeno sosteneva – che il sesso non era necessario a un buon stato di salute. Nonostante avesse sposato Ella Eaton, il loro matrimonio non fu mai consumato e vissero sempre in appartamenti separati. È comunque abbastanza probabile che il dottore fosse in qualche modo disfunzionale (una fonte suggerisce che soffrisse di orecchioni). Ogni mattina dopo la colazione un inserviente gli praticava un clistere. Questo potrebbe indicare che soffrisse di clismafilia, un’anomalia della funzionalità sessuale che si può far risalire all’infanzia e a causa della quale un clistere sostituisce un normale intercorso sessuale. Per il clismafilo l’inserimento del pene nella vagina è vissuto come un’esperienza difficile, pericolosa e rivoltante. Quali che fossero le ragioni delle curiose credenze del dottor Kellogg, queste ebbero degli effetti duraturi.


Storia e foto d'epoca delle industrie Kellogg in un articolo di The Detroit News

Il San divenne sempre più famoso e il dottor Kellogg si trasformò in qualcosa di simile a un demagogo. Lentamente la sua formazione medica e la sua incrollabile fede nei cibi integrali iniziò a vincere la sua fede fondamentalista. Un grosso passo in questa direzione fu compiuto quando una paziente gli mostrò dei quadratini di frumento che un amico le aveva mandato per dei problemi digestivi. Le tortine di frumento era state commercializzate da un uomo di Denver, Henry Perky, che aveva chiamato la sua creazione "Frumento sbriciolato". Il dottor Kellogg fece degli esperimenti con i filamenti di frumento e concluse che era "come mangiare una scopetta". Ma la sua curiosità ne fu comunque eccitata.

Il Frumento sbriciolato, dobbiamo sottolinearlo, non era considerato un cibo da colazione. In origine i biscotti erano stati pensati come un secondo piatto, un "cibo naturale" nella tradizione di Graham. Si potevano avere toast di formaggio e Frumento sbriciolato, crema di piselli in "cestelli di biscotto", funghi fritti su biscotti spezzati, crocchette di banana con Frumento sbriciolato e altro ancora.

Perky fondò anche un istituto di scienze domestiche, l’Oread Institute, per formare dei dimostratori all’educazione delle casalinghe all’uso del prodotto. Ma nei biscotti di frumento il dottore vide il potenziale per una colazione pronta all’uso e si diede da fare per crearla. Dopo una lunga serie di prove e di errori, se ne uscì con Granose, i primi cereali di frumento in fiocchi. Poco dopo diede il via a una produzione industriale in una fattoria dietro il sanatorio e registrò il brevetto per evitare che qualcuno copiasse la sua invenzione. Questi sforzi tuttavia non valsero a nulla (e il dottor Kellogg avrebbe dovuto saperlo visto che 43 brevetti non gli avevano impedito di copiare il Frumento sbriciolato).

Per i miscredenti:

"Se credete che i cereali siano un argomento frivolo, la prossima volta che vi recate in una drogheria, guardate lo scaffale dei cereali e contate il numero di marche e prodotti disponibili. Almeno negli USA, è molto superiore a quello delle varietà di birra che si trovano nei maggiori negozi di liquori!"

Tratto da alt.cereal, una Faq e una newsgroup sui cereali

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